Nel girone D di Serie B a ben figurare è stato lo Spartak San Nicola, che ha ottenuto una tranquilla salvezza nel suo raggruppamento. A vestire la maglia della squadra campana è stata Imma Iervolino che abbiamo raggiunto per un’intervista nella quale ha dichiarato: “Ho legato il mio nome in maniera indissolubile allo Spartak quattro anni fa, quando la società ha riunito un gruppo di ragazze animate dalla stessa identica passione e dallo stesso amore per questo sport. L’obiettivo primario era, ed è tuttora, quello di divertirsi e crescere insieme con gli stessi valori, creando legami indissolubili, ma con la consapevolezza che le qualità tecniche e tattiche del gruppo ci avrebbero permesso di puntare in alto”.
La stessa atleta ha continuato: “Il tempo ci ha dato ragione: già al secondo anno abbiamo centrato il ‘double’, vincendo Coppa e campionato in Serie C e approdando in Serie B. La visione della società è sempre stata quella di creare un ciclo vincente, puntando fortemente sulle giovani (abbiamo vinto tutto in serie C praticamente con un under 19 in campo) e affiancandole a poche figure di esperienza.. una combinazione micidiale se sfruttata bene”.
Sul campionato giocato, invece, la calcettista ha affermato: “L’obiettivo principale e dichiarato era quello di conquistare la salvezza, specialmente considerando che gran parte del gruppo affrontava per la prima volta un campionato nazionale. Abbiamo centrato questo traguardo ampiamente, ma col senno di poi c’è un pizzico di rammarico. Sapevamo che il valore della rosa ci avrebbe permesso di lottare per i play-off e di dire la nostra fino in fondo. Purtroppo, abbiamo perso qualche punto di troppo per strada in modo quasi sempre rocambolesco, questo ci ha fatto perdere fiducia e umore. Con un po’ di vento a favore in quei frangenti, oggi probabilmente racconteremmo di un campionato più importante”.
Sul gruppo D di Serie B la giocatrice ha poi aggiunto: “È stato un girone estremamente competitivo e, dal punto di vista logistico, molto complesso da gestire, visti gli spostamenti lunghi e impegnativi che abbiamo dovuto affrontare. Ma è stato un campionato di altissimo livello. Hanno trovato molto spazio tante giovani ed è stato soprattutto caratterizzato dall’assoluta incertezza di ogni giornata: non c’è mai stato un risultato scontato. Abbiamo visto partite giocate fino all’ultimo secondo, dove anche le squadre sulla carta meno attrezzate riuscivano ad andare in casa delle grandi e mettere in seria difficoltà chiunque. Ci sono stati risultati quasi assurdi, e questo è il segnale più chiaro di un livello tecnico e agonistico davvero elevato”.
Sui ricordi di questa annata Imma Iervolino ha invece ammesso: “È stata un’annata caratterizzata da un’altalena di emozioni. Porterò con me i ricordi dei gol all’ultimo secondo, degli abbracci, di tutti i momenti insieme, della gioia delle vittorie che in un campionato nazionale hanno un peso e un’emozione decisamente diverse, specialmente quando arrivano contro squadre sulla carta più forti e strutturate di noi. Ovviamente ci sono stati anche momenti meno facili: nel calcio la sconfitta, soprattutto immeritata, fa crollare il morale e crea inevitabili dispiaceri che si ripercuotono su tutto l’ambiente. Inutile dire che ci siano state settimane molto dure, ma qualcosa di più forte ci ha portato a non mollare fino alla fine del campionato”.
La giocatrice ha quindi inviato un messaggio a tifosi e compagne di squadra: “Impareremo a lasciare alle spalle i dissapori, i momenti di dispiacere e le difficoltà che inevitabilmente questa stagione ci ha messo davanti. Venivamo da un campionato in cui vincevamo sempre, abbiamo accusato il contraccolpo. Ma lo Spartak è la nostra famiglia e sono sicura che avremo la forza di ripartire esclusivamente da tutto il bello che abbiamo costruito insieme: da quei momenti di gioia pura che abbiamo vissuto dopo ogni vittoria, ogni momento vissuto, emozioni che custodiamo dentro e che credo siano tra le pagine più belle della nostra vita sportiva e non”.
A riguardo ha anche chiosato: “La consapevolezza resta sempre la stessa: in serie B non siamo la matricola che deve solo lottare per la salvezza, siamo una squadra che ha dimostrato di poter dare fastidio a chiunque e non possiamo nasconderci. Ripartiamo da questa identità, forti del fatto che se restiamo unite arriveranno traguardi importati anche nel nazionale”.
L’attenzione poi si sposta sul primo Mondiale giocato nel futsal femminile cosi commentato da Imma Iervolino: “Una pietra miliare che abbiamo accolto con gioia. Il mio auspicio più grande è che parlare di un mondiale femminile non venga più percepito come un evento eccezionale ma come la normalità assoluta e credo siamo sulla strada giusta. Avere la fortuna di guardarlo significa dare finalmente a tante bambine, e a noi in primis, la possibilità di sognare, di avere dei modelli da emulare e di immaginare di poter arrivare un giorno lì”.
La conclusione, infine, è sul Mondiale e dintorni: “Noi abbiamo avuto la fortuna di vivere questo sogno molto da vicino: a fine stagione, grazie alla società, abbiamo disputato un’amichevole contro CMB, la squadra in cui militano gran parte delle atlete che abbiamo poi visto protagoniste proprio al Mondiale. Quella giornata resta, senza dubbio, uno dei ricordi più belli e significativi del nostro ciclo: fa ancora sorridere riguardare oggi le foto di quella partita, mentre le più forti del mondo ti puntano o addirittura tu provi a farlo con loro, crea sensazioni incredibili”.






