Il Real Madrid C.F. e il B.K. Häcken hanno raggiunto un accordo per l’ingaggio di Felicia Schröder da parte per le prossime quattro stagioni (30 giugno 2030).

L’attaccante è entrata a far parte dell’Häcken nel 2023 e con la squadra ha vinto il campionato svedese del 2025 e, a soli 19 anni, è già presenza fissa della Nazionale svedese con cui, lo scorso maggio, ha conquistato la vittoria nella prima edizione della Coppa Europa femminile.
In quell’occasione si è distinta come protagonista assoluta del torneo segnando tutti e quattro i gol in finale della sua squadra (uno nella partita di andata e tre in quella di ritorno) e chiudendo come capocannoniera della competizione.

Le poche cifre enunciate poc’anzi danno la misura di come si stia parlando di una tra le giovani calciatrici più interessanti della scena calcistica europea sia per il suo innegabile talento e il fiuto per il gol che per la sua giovane età che fa sperare in un grande margine di crescita.
A convincere l’Hacken al trasferimento della stella della sua Prima squadra i 1,5 milioni di euro versati alla società svedese, che ha reso Schroder il secondo acquisto più costoso nella storia del calcio femminile mondiale (dopo Grace Geyoro per cui il London City Lionesses di Kang ha speso 1.6 milioni di euro). Il Club Madrileno è riuscito, con il suo contratto quadriennale e dopo una battaglia combattuta con diverse corazzate, tra cui anche il Chelsea, a convincere la classe 2007 della validità del suo progetto improntato alla crescita costante in Spagna ma anche in Europa.

La Liga F, ma anche l’Europa, sono avvisate: il Real Madrid è pronto a fare tutto ciò che sarà necessario per vincere il più possibile.

Intervistata dopo la firma del contratto, l’attaccante ha mostrato tutta la propria felicità, orgoglio ed emozione per questa nuova pagina da scrivere nella sua carriera con la maglia di una squadra ricca di blasoni come il Real:

“Sono davvero felice ed è un momento di grande orgoglio per me e anche per la mia famiglia. Provo sentimenti contrastanti: direi che sono orgogliosa, ma allo stesso tempo nervosa ed emozionatissima all’idea di far parte di questa squadra davvero importante, con standard elevati e grandi obiettivi. Nelle conversazioni che abbiamo avuto mi è sembrato tutto giusto, fin dai primi colloqui. Ho percepito molta fiducia ed entusiasmo. Direi che sono una giocatrice energica e veloce, – ha continuato la giovane calciatrice parlando del proprio carattere in campo – che ama segnare gol e contribuire alla conquista dei punti per raggiungere gli obiettivi, vincere, e semplicemente divertirmi”.

Gli obiettivi comuni, la competitività e la voglia di vincre il più possibile accomuna la Squadra e l’attaccante che si dice pronta a mettersi in gioco e crescere come calciatrice, ma anche come persona: “Tutti hanno standard elevati e vogliono migliorare ogni giorno sia personalmente, che come giocatrici e come squadra. Questo per me era davvero importante. Per quanto mi riguarda, cercherò sempre di essere la versione migliore di me stessa, non solo in campo ma anche fuori, per essere una persona migliore, positiva e semplicemente sorridente.

Ha, poi, spiegato cosa l’abbia convinta a scegliere il Real Madrid per il proseguo della sua carriera e per la sua prima esperienza all’estero: Ho sentito parlare molto bene di questo ambiente ed è stato un fattore determinante per trasferirmi qui; Bella [Andersson ndr] mi ha raccontato quanto sia forte la squadra. E’ molto diverso trasferirsi da sola per la prima volta, vivere da sola, ma sento che questo per me sia il passo giusto da compiere e voglio mettermi alla prova. Da giocatrice, vuoi giocare il più possibile e metterti alla prova, quindi sì, non vedo l’ora. Sono davvero felice di essere qui, di aver firmato per questa fantastica squadra e di poter dire “Hala Madrid”.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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