In una delle ultime interviste rilasciate da Sam Kerr, la calciatrice ha aperto il suo cuore raccontando come ci si sente ad essere un’australiana che gioca anche all’estero.

L’attaccante del Chelsea, si è presa del tempo per integrarsi completamente alla sua nuova squadra inglese, ha anche ammesso di essere molto stanca, ma ha spiegato che la fatica che prova ora non è una novità (avendo giocato durante le ultime stagioni sia il campionato australiano che quello americano essendo in periodi alterni).

“Penso che la stanchezza che provo al momento provenga prevalentemente dal continuo viaggiare per il mondo”, ha detto la 26enne al quotidiano The Worthing Herald.

“Le persone non si rendono conto che mi ci vogliono 25 ore per tornare a casa. Vista la situazione attuale sono ferma anche io a casa per trascorrere questo periodo di pausa forzata, ma ne avevo molto bisogno – non mi fermavo da otto/nove stagioni giocando sia nella NWSL che nella Westfield W-League ogni anno. Ma nonostante queste difficoltà sono convinta di avere ancora molto da dare al mondo del calcio”.

“Non è facile essere una calciatrice australiana, ormai molte di noi giocano in due campionati diversi in un solo anno, ma ci siamo abituate. Questo è il nostro lavoro e lo facciamo per amore”.

“Sono venuta al Chelsea per vincere trofei” ha aggiunto Kerr “La parte più difficile è semplicemente abituarsi al modo in cui le ragazze giocano qui, ovviamente come ogni attaccante vorrei segnare di più, ma sto cercando di non mettermi troppa pressione addosso. Voglio dare il mio contibuito in ogni partita, e questo è anche il bello di questa squadra, qui al Chelsea ci sono tantissime calciatrici fantastiche e ognuna di noi può essere determinante in ogni partita.

Photo Credit: The Women’s Game

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