Un enorme scandalo ha toccato il calcio femminile e in particolare quello austriaco, dove è stato scoperto il tutto. ‘Protagonista’ è stato un ex arbitro che ha filmato totalmente di nascosto delle calciatrici, e precisamente, quelle dell’Alatch, squadra di Serie B austriaca, nello spogliatoio e sotto la doccia. Il direttore di gara, svizzero, dopo essere stato scoperto, ha ricevuto una pena: condanna, infatti, pari a sette mesi di carcere con la sospensione oltre ad una multa di 13.000 corone, ovvero 944 euro.

In molti si sono lamentati per una ‘punizione morbida’ per l’arbitro che ha causato clamore con questa vicenda. Tra le calciatrici dell’Altach a parlare è stata la venticinquenne svizzera Eleni Rittmann che non ha nascosto il suo malumore per la pena inflitta a margine di questa vicenda affermando: “Questo scoraggerà altri possibili autori dal fare qualcosa di simile?” La stessa calciatrice su questo delicato tema poi ha aggiunto: “Immagina di andare negli spogliatoi di calcio dopo l’allenamento e voler fare la doccia con le compagne di squadra e poi scoprire che sei stato filmato e fotografato”.

Eleni Rittmann, che gioca ora per il Thonon Evian in Francia con un trascorso tra le altre con San Gallo e Zurigo in patria, ha poi aggiunto: “Una cosa del genere mi lascia senza parole. Perché queste cose continuano ad accadere nello sport, specialmente nello sport femminile? A chi è colpito spesso viene detto di stare zitto. È successo anche a me,” ha poi concluso.

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