Charlyn Corral, giocatrice dell’Atlético Madrid, ha parlato per “La Afición” in Messico di come sta vivendo il lockdown a Madrid, la crescita di COVID-19 e l’ERTE proposto dall’Atlético. L’attaccante messicana ha parlato con la rivista del paese azteco di questo confinamento e di come ha vissuto l’arrivo del coranavirus in Spagna.

“Qui nel club ci hanno detto di stare calmi, che non sarebbe stato così serio, poi hanno continuato dicendo che la situazione era invece diventata grave e che dovevamo stare attenti, da lì abbiamo iniziato a prenderlo davvero sul serio. Non avrei mai immaginato che fosse sarebbe successo tutto questo. Ogni giorno che passa ci sono più infetti e penso che nessuno lo avesse previsto. Per molte persone, soprattutto i giovani come me, penso che sia la più grande sfida che abbiamo mai vissuto. Personalmente, mi ha fatto riflettere molto su come le cose possono cambiare da un giorno all’altro”.

L’ERTE (sospensione temporanea del contratto di lavoro) annunciato dall’Atlético è un altro dei temi caldi: “Proprio ora ci stanno spiegando come funziona. Abbiamo ricevuto comunicazioni dal club per dirci che saremo un po’ colpiti come sta accadendo come per molte altre persone. Noi lo capiamo, ma ovviamente non è un problema facile perché i nostri stipendi non sono paragonabili allo stipendio degli uomini, quindi quella percentuale in meno ci influenza un bel po’ di più rispetto a loto. Per ora può essere superata, ma si spera che non si allunghi tanto perché molte di noi non hanno oltre entrate oltre al calcio”.

Ha poi spiegato e chiarito che la prima cosa è la salute del mondo: Certo, di fronte a questa terribile situazione la salute delle persone è la cosa più importante, e lo sport viene in secondo piano, ma per gli atleti e le atlete che vivono da esso non è così facile. Penso e spero che finisca tutto il prima possibile. Lo sport è un argomento complicato perché non potendo allenarci durante la settimana, quando tutto riprenderà dovremo adattarci di nuovo”.

L’attaccante azteca ha poi concluso speranzosa: “Non vedo l’ora di vedere i miei amici qui a Madrid, loro sono come la mia famiglia. Ovviamente non vedo anche l’ora di uscire per vedere il sole, correre, respirare… tutte quelle cose che dai per scontate, che non apprezzi fino in fondo. Sono sicura che da ora in poi molti di noi apprezzeranno anche i più piccoli dettagli”.

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