Alla nostra Nazionale non riesce l’impresa ed esce sconfitta per 2 a 0 nel match che vale la semifinale del campionato del mondo francese (e la qualificazione alle olimpiadi). Al di la delle belle parole che si possono sicuramente dire alle nostre ragazze, la gara è stata vinta meritatamente dalle olandesi. Solo nel primo tempo siamo riusciti a contrastare sufficentemente la compagine orange (grande occasione al 17° per Valentina Bergamaschi davanti al portitere) ma nel secondo tempo la partita è stata a senso unico (fatta eccezione per l’occasione avuta praticamente a tempo scaduto da Daniela Sabatino). Fisicamente (lo metto al primo posto), tecnicamente e tatticamente, l’Olanda (possesso palla a fine gara al 63%) ci è stata superiore.

Mister Milena Bertolini conferma la formazione che ha terminato il primo tempo nella gara contro la Cina, invertendo le due esterne di difesa per contrastare la velocissima Van de Sanden (mossa azzeccata perchè Alia Guagni sarà una delle migliori in campo) per un sistema di gioco 1-4-4-2 con il rombo a centrocampo, mentre la formazione di Mister Sarina Wiegman si schiera con l’1-4-3-3. Normalmente quando presento una match analysis (ma soprattutto un team report) allo staff tecnico, non parlo mai di sistema di gioco perchè è troppo generico, ma di posizionamento in situazione di gioco.

Ma veniamo alla gara.

L’Olanda ha comandato il gioco effettuando ripetute sovrapposizioni sulle fasce, cross (soprattutto nel primo tempo) palle filtranti e pressing sulle nostre giocatrici. L’Italia dal canto suo ha giocato con poca qualità tecnica (troppi passaggi sbagliati) non riuscendo a sfruttare quelle poche occasioni concesse dall’avversario soprattutto nel primo tempo e giocando molte volte con palla lunga (quasi sempre preda delle olandesi) quando c’era sicuramente lo spazio e il tempo per un fraseggio corto e in rapidità.

Al 12° occasione per le nostre ragazze:Barbara Bonansea non ri esce a tenere il traversone basso per Valentina Giacinti (2) (corretta la scelta) perchè sul primo palo è ottima la marcatura del centrale olandese su Valentina Bergamaschi (1)

2 situazioni dove non cerchiamo il passaggio corto anche perchè ci “nascondiamo” dietro le avversarie

al 22° la marcatura (mista) in area olandese su calcio piazzato italiano
al 26° recuperiamo palla in centrocampo (uno dei pochi errori dell’avversario) ma non gestiamo bene questa situazione giocando frettolosamente sul lungo per Valentina Giacinti che è marcata bene (e con passaggio sbagliato) non valutando il passaggio per Barbara Bonansea chesi trova in ottima posizione (con il suo marcatore girato).

65° punizione gestita male dall’Italia con una linea difensiva olandese alta stile Ajax (era buono lo smarcamento sul 2° palo di Valentina Bergamaschi)

al 66° la nostra marcatura a zona su calcio piazzato olandese

69° il primo gol: punizione di Sherida Spitse e incornata di Vivianne Miedema.

79° il secondo gol di Stefanie Van der Gragt di testa con un’altra punizione calciata (anche questa) perfettamente da Sherida Spitse (da notare la differenza di altezza e di elevazione tra le due giocatrici)
Quando perdi una partita ti chiedi sempre (in fase di analisi) se potevi fare qualcosa di più per evitare la sconfitta, ma oggi direi che c’era poco da fare (anche se qualche occasione l’abbiamo avuta quando il risultato era sullo 0 a 0). Fisicamente non eravamo al meglio (molte delle azzurre hanno giocato tutte le gare) e di conseguenza le nostre qualità tecnico tattiche ne hanno risentito.

Volevo riflettere sul numero di tesserate delle due Federazioni: 160 mila olandesi contro le 24 mila italiane e quindi (senza nulla togliere a chi è andata ai mondiali) una minore possibilità di scelta.

Comunque brave ragazze ci avete fatto emozionare!

 

Alessandro Caviola
Allenatore UEFA B,istruttore di scuola calcio CONI-FIGC,collaboro come Football analyst con società maschili di Serie D ed Eccellenza Ho “scoperto” l’importanza dell’analisi video,registrando e analizzando le squadre che allenavo. Sono una persona resiliente, ottimista e positiva. Nel 2013 ho allenato una squadra mista nella categoria Giovanissimi. Oltre alla passione per il calcio,mi piace suonare la chitarra,viaggiare e fare camminate in montagna.