La Norvegia giocherà le sue prime partite di qualificazione ai Mondiali 2027 contro l’Austria (il 3 marzo) e contro la Germania (il 7 marzo).
Intervistata riguardo alla situazione della sua squadra alla vigilia di questi due importanti appuntamenti calcistici, la CT Norvegese Gemma Grainger ha analizzato ogni aspetto della preparazione delle sue ragazze. Innanzitutto, se è vero che la Norvegia rispetto allo scorso anno è migliorata, questo non deve far rilassare troppo la squadra che deve, invece, utilizzare quelle basi per costruire il proprio futuro. L’obiettivo da raggiungere è certamente ambizioso, ma anche alla portata di una squadra che non è nuova alle competizioni internazionali.
“E’ entusiasmante. Per noi l’autunno è stato un buon periodo per riflettere dopo i campionati e in effetti l’anno scorso abbiamo fatto dei buoni progressi ma siamo anche consapevoli di non poterci cullare sugli allori. Si tratterà, dunque, di affrontare queste partite con energia positiva e, come squadra, vogliamo essere più costanti e vogliamo costruire sui progressi che abbiamo fatto. Abbiamo degli standard molto alti da raggiungere e lavorare per qualificarci per la Coppa del Mondo è davvero emozionante”.
“E’ chiaro che se penso al piazzamento della Norvegia direi che puntiamo al primo posto, che è l’obiettivo della squadra per qualificarsi”. Puntare alla vetta, quando le avversarie saranno Austria e Germania che hanno già dimostrato sul rettangolo verde tutto il proprio valore, non sarà certamente un’impresa da poco ma anche la Norvegia ha le sue valide risorse su cui poter contare. “Giocheremo contro la Germania che è arrivata in finale nella Nations League lo scorso anno e, ovviamente, ha avuto successo nei campionati della scorsa estate. Conosciamo la storia e sappiamo che è una grande squadra. Lo stesso vale per l’Austria. Sono avversari difficili per noi e, se a questi aggiungiamo la Slovenia, non possiamo dare nulla per scontato. Contro ogni squadra ci sarà una partita diversa e questa è la sfida per noi, è la costanza che dobbiamo dimostrare in ogni gara. Contro Germania, Slovenia e Austria, mi aspetto di vederci giocare al nostro livello, questo sarà sempre il metro di misura per noi”.
La prima avversaria sarà l’Austria contro cui la Norvegia giocherà in trasferta. Il tempo di preparazione della gara è stato tanto lungo da far presumere una prestazione positiva da entrambi gli schieramenti in campo. Di recente Norvegia e Austria hanno giocato una contro l’altra per tre volte e i risultati ottenuti sono una vittoria per squadra e un pareggio (tutti e tre in UEFA Women’s Nations League tra il 2020 e il 2024).
“Inizieremo il nostro percorso con la partita in trasferta contro l’Austria. Il tempo a disposizione per prepararci a quella partita è un po’ più lungo del solito e mi aspetto che saremo preparate al meglio. D’altra parte mi aspetto lo stesso anche dalle nostre avversarie: ci concentreremo sulla preparazione per riunire il gruppo. È da un po’ che la squadra non gioca assieme; le ragazze sono state nei loro club, alcune hanno fatto prestazioni davvero entusiasmanti, altre hanno fatto buone mosse: tornare insieme come gruppo è un obiettivo importante e assieme all’assicurarci di essere preparate per quella prima partita in Austria, che è l’inizio della sfida per noi”.
I progressi fatti, dallo scorso autunno ad oggi, riguardano le diverse fasi dl gioco partendo dal possesso palla, continuando con la creazione e la finalizzazione di quelle occasioni che possono essere risolutorie per conquistare i tre punti.
“Dobbiamo partire dai progressi fatti l’anno scorso e durante l’estate. Dal punto di vista del possesso palla, in autunno, siamo state molto brave: Abbiamo subito un solo gol in tre partite, il che è un buon risultato. Sempre per quanto riguarda il possesso palla abbiamo affrontato alcune delle migliori squadre e vogliamo migliorare sempre di più. Vogliamo, inoltre, sviluppare le fasi di gioco. Siamo state molto brave nelle transizioni, ma in realtà il nostro desiderio è di migliorare nella fase di creazione e finalizzazione. Analizzare le fasi di gioco e la nostra costanza in esse sarà sempre il modo in cui faremo i prossimi passi: È anche una questione di equilibrio. Penso che la competizione ora sia al massimo quindi, per progredire dobbiamo concentrarci sul trovare il nostro l’equilibrio nella competizione e assicurarci che le ragazze possano dare il meglio”.
In ultimo, ma non certo per importanza, il discorso si è spostato sulle convocazioni fatte per le due partite. Al gruppo storico si sono unite delle ragazze provenienti dalle giovanili che hanno già mostrato il proprio talento e il proprio entusiasmo a prender parte ad un simile appuntamento calcistico.
“I criteri per la scelta della rosa di giocatrici da portare con sé per le partite si sono evoluti rispetto alla scorsa estate. Abbiamo visto nuove ragazze entrare a far parte dell’organico della rosa come capita sempre dopo una competizione internazionale.
Ci sono giocatrici che lasciano la squadra: Alcune si ritirano, e questo è naturale, altre arrivano come alcune delle nostre giocatrici più giovani dell’Under23. Abbiamo un gruppo di atlete giovani di talento che stanno crescendo; Complessivamente posso dire che ci siamo evolute rispetto all’anno scorso e mi aspetto che continuiamo a farlo. Tutte le nostre calciatrici comprendono che la competitività in ogni ruolo è molto importante per il gruppo nel suo insieme e, ovviamente, per il modo in cui la gestiamo per ottenere il meglio dalla squadra”.






