credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

In occasione del secondo appuntamento di Aprile con le qualificazioni per i Mondiali di Brasile 2027 l’Italia ha giocato in trasferta contro la Danimarca rimediando un pareggio a reti bianche come risultato finale.
E’, questo, il secondo pari, dato all’andata la gara era terminata con un gol per parte (Piemonte e Holdt), tra due Nazionali che si conoscono piuttosto bene sia per tutte le volte che si sono scontrate, che per il gran numero di giocatrici danesi che giocano, o hanno giocato in passato, nel Campionato Italiano.

Per questo importante appuntamento, il Mister Andrea Soncin ha scelto di affidarsi ad un 3-5-2 riprendendo buona parte della formazione scelta contro la Serbia contro cui le italiane hanno vinto per 6-0. In campo, nell’undici titolare, Lucia Di Guglielmo preferita a Giada Greggi, che è invece partita dalla panchina, e Sofia Cantore a fianco di Cristiana Girelli, una formazione in grado di dare spessore sia al reparto offensivo, che a quello di difesa. A spiccare, lato Azzurre, Angelica Soffia che ha dimostrato, con i fatti, che la fiducia riposta su di lei da Soncin è stata ben riposta e di essere meritevole di vestire la maglia della Nazionale.
Nel complesso, e volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, la partita italiana è stata piuttosto buona, soprattutto nel secondo tempo (nonostante all’inizio di questa quasi sembrava che le padrone di casa dovessero dominare) quando quasi sembrava che il gol sarebbe potuto arrivare da uno dei tanti mischioni in area nati da calcio piazzato, specialità della casa e che giocatrici come Cristiana Girelli e Cecilia Salvai non disdegnano di capitalizzare. Le occasioni effettive, in realtà, non sono state tante, complice anche la capacità delle danesi di chiudersi in difesa senza lasciar quasi valichi utili perché la palla andasse in rete. Il rovescio della medaglia, invece, ha riguardato la difficoltà delle Azzurre che, non hanno fatto seguire al bel gioco la concretizzazione di quelle azioni che sarebbero potute sfociare in un vantaggio che sarebbe stato provvidenziale per la squadra.

Con 5 punti totali, infatti, la Nazionale Italiana si trova al terzo posto del proprio girone (A1) e in caso di vittoria avrebbe raggiunto proprio la Danimarca che, con i suoi 8 punti, occupa la prima posizione. Le Azzurre, dunque, sono obbligate a vincere entrambe le partite di Giugno (contro la Serbia e la bestia nera Svezia) se vogliono sperare di conquistare un posto diretto ai Mondiali senza passare per i play-off.
L’Italia è, dunque, chiamata all’impresa e dovrà mostrarsi con il proprio volto migliore curando quegli aspetti che sono venuti un po’ a mancare e che invece sarebbero importanti per essere sicure del raggiungimento effettivo dei propri obiettivi.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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