La grande attesa è terminata e la sfida tra la nostra Nazionale Azzurra contro la corrazzata Norvegese prende inizio nel Algarve Stadium di Faro.

Gara fondamentale per le undici di Milena Bertolini per giungere alla finale di mercoledi a Lagos, le norvegesi vengono dalla sconfitta della gara di apertura contro Il Portogallo, mentre le azzurre ottenendo i tre punti contro la Danimarca guardano questa sfida con un ottimo stimolo per il proseguo del torneo.

L’ Italia schiera tra i pali Francesca Durante, facendo rotazione con Giuliani, mentre nelle linee difensive troviamo Lenzini e Linari con la giovane Orsi: che ritrova la fiducia del suo tecnico e la schiera dal primo minuto, e la veterana Boattin; al centro campo con modulo a quattro: Caruso-Galli-Giuliano e Bonansea, mentre in attacco propone la coppia Giacinti e Girelli.

Le avversarie, in maglia rossa, si presentano sul rettangolo verde con un 3-4-1-2, un modulo diverso dall’approccio di apertura che ha visto le ragazze di Martin Martensson avere un approccio poco reattivo contro le portoghesi, che cercherà di aggredire le nostre ragazze fin dai primi minuti.

Inizio gara molto tecnica, con una fase di studio tra le due formazioni, passaggi stretti a raso terra lanci precisi con  molto agonismo in centro campo.

Al 9’ un affondo di Martina Lenzini sulla fascia destra, grande lancio centrale in area, che trova Valentina Giacinti sola in centro area che con uno spettacolare destro al volo chiude la sfera in rete: per il vantaggio Italia.

Un inizio con ottima personalità delle nostre ragazze con una buona pressione di gioco con un baricentro alto, come richiesto dalla CT, che le porta ad avere meno paure in fase difensiva. Italia che gioca con molta con rabbia e convinzione ed al 28’ azione pennellata nata da Cristiana Girelli, che smarca di tacco la difesa ospite, palla a Arianna Caruso che supera Cecilie Fiskertrand per il 2 a 0 azzurro.

Una Norvegia in sotto tono, che non fa più paura, e le nostre ragazze che escono bene con palla al piede con sacrificio e buon gioco in una fase di gara dove si cerca ordine ma un gran merito per un Italia che ha iniziato con il piglio giusto. Ospiti che alzano la linea del pressing, ma le undici di Milena Bertolini restano concentrate pur lasciando giocare la Norvegia, che portano Frida Maanum al primo tiro pericoloso verso i pali di Durante.

Nel finale di tempo una mancanza di attenzione, allo scadere, le avversarie verticalizzano e ci sorprendono con un contro piede fulmineo per il pallonetto di Celine Bizet Ildhusoy che buca Durante ed accorciano.

Si riparte con l’ Italia che vede l’ingresso di Lucia Di Guglielmo al posto di Boattin, con un modulo invariato e tanta voglia di dimostrare i nostri valori, ed i primi cambi anche nelle file della Norvegia che portano maggiore stabilità alla formazione.

Gara che sale di ritmo, ormai non c’è nulla da perdere in entrambe le formazioni, e pertanto sarà un duello fino ai tre fischi: l’ Italia porta Cernoia e Bergamaschi sul terreno di gioco al posto di Galli e Girelli, per riprendere quelle zone di gioco più stanche, e sopra tutto per chiudere la gara. Le scandinave sembrano iniziare a giocare meglio, era prevedibile, con le azzurre a chiudere posizionandosi tutte indietro ed a contenere.

Un ritmo di gioco molto alto, senza soste di pausa, che vede uno spaccamento in due con lanci troppo affrettati e qualche errore di troppo in fase di possesso palla. Entra Angelica Soffia ed esce Lenzini e le forze fresche portano nuovi stimoli con il tiro di Giacinti bloccato dalla numero uno Norvegese. Ultimi cambi azzurri con l’ingresso Rosucci e  Serturini per Giuliano e Bonansea per tenere il risultato in questi ultimi dieci minuti.

Norvegia che si rende pericolosa con Guro Reiten, nel finale, solo una grande parata di Durante evita la rete del pareggio che devia la sfera in angolo.

Ultimi minuti di vero assedio, nel recupero, che vede la Norvegia tentare il tutto per tutto ma la gestione del gioco e della palla da parte delle nostre ragazze fa si che il risultato non cambi e l’Italia è in finale!

 Credit Photo: Andrea Amato

Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.