Si riparte dall’entusiasmo e dall’esuberanza di un gruppo quasi tutto nuovo che sta affrontando con lo spirito giusto il primo giorno di scuola. Nel ritiro della Nazionale Femminile Under 19 si respira un’aria giovane, quella giusta per chi è costretto a ricominciare da zero. A quasi un anno di distanza dall’ultima partita giocata il 9 marzo 2020 contro la Svizzera al Torneo La Manga, le Azzurrine sono tornate all’attività in vista della prima fase di qualificazione del Campionato Europeo in programma ad aprile in Serbia.

In questi giorni stanno facendo i conti con un’atmosfera diversa, come gioco forza sono diversi anche gli allenamenti, ma non per questo abbandonano la positività dei loro anni. Lo stesso tecnico, Enrico Sbardella, che siede su questa panchina dal 2015, accoglie tutte le novità in maniera costruttiva. “Abbiamo tanto voglia di ricominciare – dichiara l’allenatore azzurro – e devo dire che ho trovato molta serietà e professionalità da parte di tutto il gruppo. Certo, stiamo affrontando un clima che non conoscevamo ed un tipo di lavoro molto diverso. Perché diversa, per forza di cose, è la comunicazione: le mascherine nascondono la mimica facciale che in campo ha il suo valore. Però le ragazze sono motivate e lo siamo anche noi dello staff”.

Ventiquattro Azzurrine sono al lavoro presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia da lunedì, il primo passo verso il ritorno effettivo in campo: “E’ una squadra quasi tutta nuova – prosegue Sbardella – più della metà delle ragazze provengono dall’Under 17 Femminile. Stiamo lavorando in maniera seria, tutti gli staff delle altre squadre femminili, eccetto quella maggiore, sono presenti a questo raduno perché avevamo necessità di confrontarci dopo questo lunghissimo stop, anche per trovare la chiave giusta per ricominciare e farlo nel modo migliore possibile. C’è tanto entusiasmo, tanta euforia, proprio come se si ripartisse da zero e fosse tutto nuovo e questo, se vogliamo, può anche essere un aspetto positivo sul piano delle motivazioni”.

Dal punto di vista tecnico, Sbardella si è fatto le sue idee: “E’ una squadra di valore, molto equilibrata, con una tecnica eccellente nel reparto offensivo. In questi giorni, infatti, stiamo lavorando maggiormente sulla difesa, cercando di portare avanti quei concetti che sono alla base della filiera e di mettere in pratica le idee che per un anno ci siamo trasmessi via web. Quindi è un banco di prova importante anche per noi tecnici. Poi devo dire che è un bel gruppo anche dal punto di vista fisico: iniziamo ad avere quei centimetri di altezza che ci sono sempre mancati. Molte di loro sono appena uscite dal Settore Giovanile, arrivano da anni di attività consolidate con i rispettivi club, stiamo cercando di anticipare i tempi del processo di formazione”.

Il primo appuntamento di questa stagione per l’Under 19 femminile è con le qualificazioni europee che si giocheranno ad aprile in Serbia, dove le Azzurrine scenderanno in campo il 7, il 10 e il 13 contro Andorra, Ucraina e le padrone di casa. E sarà un torneo diverso. Alla prima fase saranno dodici i gironi: si qualificheranno la prima di ogni girone e la migliore seconda che si aggiungeranno alla Spagna, prima nel ranking europeo e dunque qualificata di diritto ai play off di giugno. Successivamente le 7 vincenti dei play off andranno in Bielorussia che ospiterà e giocherà insieme alle altre la fase finale. “Ci stiamo preparando – conclude Sbardella – per questo appuntamento che segnerà l’inizio di un nuovo cammino, con la speranza che tutto proceda nel migliore dei modi e si possa giocare”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

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