L’Italfutsal femminile ha davanti a sé la Spagna, l’ultimo ostacolo per la qualificazione agli Europei del prossimo febbraio, una competizione voluta dalla UEFA lo scorso anno a cui avranno accesso solo le prime classificate nei 4 gironi di qualificazione. Dopo aver superato brillantemente Polonia (6-1) e Romania (8-2), le ragazze di Francesca Salvatore domani alle 19, a Leganes, se la vedranno con la Spagna, una delle più forti formazioni in circolazione, con cui condividono il primo posto nel gruppo 1. Il ct della Nazionale avrà a diposizione tutta la rosa delle giocatrici a cui oggi ha concesso un po’ di riposo, dopo le fatiche delle due partite consecutive.

I due precedenti disputati negli ultimi due anni nel Torneo 4 Nazioni giocato in Spagna, sono a favore delle iberiche: “Anche se l’ultimo match ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca – ricorda il tecnico Azzurro – perché il primo tempo lo abbiamo giocato con grande intensità, tenendo bene il campo. Una bella Italia che vorrei rivedere in campo domani, con lo stesso atteggiamento e un gioco più preciso rispetto a sei mesi fa per saggiare la crescita del gruppo”.

Francesca Salvatore esprime la sua soddisfazione per il percorso fatto finora: “La prima partita per noi era un po’ un terno al lotto, non sapevamo fino a dove saremmo potute arrivare, ma la vittoria con la Polonia ci ha rinfrancato. Con la Romania sapevamo che l’approccio sarebbe stato meno complicato ma, a parte i risultati ottenuti, il lavoro fatto a Fondi durante l’ultimo raduno, ha dato i suoi primi frutti: abbiamo giocato due amichevoli con l’Ucraina e rispetto ad allora sono stati fatti dei passi avanti. Comunque siamo serene e pensiamo che in queste qualificazioni abbiamo fatto il nostro dovere: Ma già che ci siamo….”. 

Sarà una partita da dentro o fuori; anche se l’impegno di domani contro la Spagna rimane proibitivo, la Salvatore non demorde: “Una partita molto difficile: le spagnole devono vincere altrimenti avrebbero fallito l’obiettivo. Oggi le ragazze hanno usufruito di un po’ di riposo e quello su cui faccio leva è la motivazione psicologica perché domani avremo comunque la possibilità di fare la storia di questa disciplina: Un risultato positivo darebbe grande impulso a tutto il movimento”.

Credit photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

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