La Norvegia in trasferta contro la Slovenia, ha vinto nei minuti di recupero, grazie alla rete di Signe Gaupset, la seconda partita del mese di Aprile valida per la qualificazione ai play-off dei Mondiali di Brasile 2027. Il 2-3 ottenuto dalle ragazze di Mister Gemma Grainger permette loro di seguire a solo una misura di distanza la Germania, che con 10 punti totali si trova al primo posto girone A4.

Quella contro la Slovenia, intenzionata a giocarsi il tutto per tutto per risalire la china e a rifarsi dal 5-0 subìto solo qualche giorno prima proprio dalle stesse avversarie, non è stata una gara semplice per le Norvegesi che si sono trovate a dover spingere sino all’ultimo per poter conquistare i tre punti. Sul rettangolo verde, inoltre, non sono mancati episodi controversi che hanno innervosito la Nazionale nordica: il primo gol della squadra di casa, infatti, è stato parecchio discusso. Nel calciare una punizione a pochi metri dalla metà campo norvegese, la slovena Mateja Zver ha mandato un pallone alto nell’area di rigore, l’estremo difensore norvegese Cecilie Fiskerstrand, che i tifosi italiani conoscono per essere il primo portiere della Fiorentina, ha calcolato male le distanze e ha cercato di fermare la palla prima che superasse la linea di porta, ma è dovuta indietreggiare. Il direttore di gara ha scelto di assegnare il gol alle Slovene scontentando la Norvegia.

La Capitana Ada Hegerberg, che ha portato la Norvegia in vantaggio al 36′, ha festeggiato le 100 presenze e il suo 55° gol con la maglia della Nazionale, intervistata da NRK riguardo all’episodio controverso che ha visto la sua squadra, suo malgrado, protagonista, ha mostrato tutto il proprio scontento per la decisione presa dall’arbitro: “Non so bene cosa dire. A dire il vero, mi sembra una situazione ricorrente. Lei (l’arbitro) non ha affatto il controllo della partita”.

Synne Jensen, giocatrice dell’Atlético, ha riportato la Norvegia in vantaggio dopo un quarto d’ora della ripresa (66′), ma poi le padrone di casa hanno rimontato di nuovo grazie ad un calcio di rigore tramutato poi in gol. È stata un’altra doccia fredda per le Norvegesi che sono riuscite a ribaltare il risultato solo al secondo minuto di recupero dopo il 90′: Questo ha assicurato la vittoria e tre punti fondamentali nelle qualificazioni ai Mondiali che mantengono viva la speranza di prendersi il primo posto del girone: con una vittoria nelle due partite rimanenti, infatti, la Norvegia si qualificherà per la competizione Mondiale.

A stemperare gli animi guardando il lato più positivo del match, colei che ha portato i tre punti alla Nazionale Norvegese. Gaupset, centrocampista 2005 in forza al Tottenham, si è espressa così in merito alla difficile partita giocata dalla sua squadra e alla successiva vittoria:

“È una sensazione incredibile, ed è soprattutto bello, dopo una partita così combattuta, aver vinto. Non c’è modo migliore che decidere la partita ai supplementari. Com’è andata la partita oggi? È stata dura, un po’ diversa da quella che abbiamo giocato in casa. Proprio come dicevamo, una vera e propria battaglia. Ma penso che abbiamo tenuto bene, ed è fantastico aver vinto.
Abbiamo cercato di andare avanti e creare il più possibile, anche se loro hanno accorciato le distanze. Siamo tornate in partita dopo l’1-1 e abbiamo tenuto il pallino del gioco per un po’ sul 2-1. Penso, quindi, che in realtà abbiamo semplicemente continuato a fare il nostro, ed è ovviamente ancora più bello aver vinto 3-2 alla fine”.

Nelle ultime due partite di qualificazione prima dei play-off la Norvegia affronterà la Germania a Colonia (5 giugno), prima di ospitare l’Austria all’Ullevaal (9 giugno).

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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