Photo Credit: Andrea Amato

Tutti gli occhi saranno puntati sul PSV Stadium di a Eindhoven sabato 3 giugno, quando la stagione di UEFA Women’s Champions League si concluderà con la finale tra Barcellona e Wolfsburg.

Ecco la nostra guida completa al più importante appuntamento dell’anno nel calcio femminile per club.

Finale a Eindhoven: informazioni principali
Quando e dove si gioca?
La finale è in programma sabato 3 giugno al PSV Stadium di Eindhoven alle 16:00 CET. È la prima volta che la finale si gioca nei Paesi Bassi, che però hanno ospitato UEFA Women’s EURO 2017 con la finale a Enschede. Inaugurato nel 1910, lo stadio del PSV (35.000 posti a sedere) ha ospitato partite importanti come le finali di Coppa UEFA del 1978 (ritorno) e del 2006, la gara di ritorno della Supercoppa UEFA 1988, tre partite di UEFA EURO 2000 e diversi incontri della nazionale femminile, di cui due viste da oltre 30.000 spettatori.

La finale tra Barcellona e Wolfsburg in breve
Il Barcellona è alla terza finale consecutiva, la quarta in cinque stagioni. Ha perso 4-1 contro il Lione nel 2019, ha battuto il Chelsea 4-0 nel 2021 ed è stato sorprendentemente battuto 3-1 dal Lione a Torino l’anno scorso. Le blaugrana hanno battuto il Wolfsburg con un 5-1 complessivo nelle semifinali della scorsa stagione, ma la squadra tedesca ha giocato con costanza per tutta la stagione e ha un buon curriculum, avendo vinto il torneo alle prime due partecipazioni nel 2012/13 e nel 2013/14. Da allora ha perso tre finali contro il Lione (ai rigori nel 2016 e ai supplementari nel 2018).

Dove posso guardarla?
Tutte le partite della UEFA Women’s Champions League di questa stagione, dalla fase a gironi in poi, sono trasmesse sulla piattaforma di streaming DAZN, insieme a YouTube. Il video YouTube sarà incorporato anche nel MatchCentre di UEFA.com e su UEFA.tv, con gli highlights che seguiranno dalla mezzanotte CET.

Come funzionava il torneo?
Per la seconda volta c’è stata una fase a gironi a 16 squadre con partite in casa e in trasferta. L’accordo DAZN/YouTube TV ha garantito una copertura televisiva mondiale per tutta la stagione. In totale hanno partecipato 71 club di 49 nazioni, con un pubblico di 726.206 spettatori per tutte le gare stagionali.

C’è il VAR in finale?
Il VAR è stato utilizzato in finale per la prima volta nel 2020. Dalla scorsa stagione viene utilizzato per tutta la fase a eliminazione diretta.

Le squadre

  • Barcellona
    Ha battuto il Chelsea per 4-0 nella finale del 2021 a Göteborg (primo titolo per una squadra spagnola) dopo aver perso 4-1 due anni prima a Budapest contro il Lione. In questa stagione è salito in testa al ranking UEFA per la prima volta, interrompendo il dominio del Lione dal 2018/19 (OL e Wolfsburg avevano condiviso il primo posto per più di un decennio).
  • Wolfsburg
    Ha vinto il titolo all’esordio nel 2012/13 e nel 2013/14 e da allora ha raggiunto altre tre finali, perdendo sempre contro il Lione. Ha raggiunto almeno i quarti di finale nelle ultime 11 stagioni e le semifinali in otto occasioni: solo il Lione ha fatto meglio. In squadra ci sono Jill Roord, Lynn Wilms e Dominique Janssen, nazionali dei Paesi Bassi, mentre l’allenatore Tommy Stroot ha vinto più titoli al PSV Stadium mentre era alla guida del Twente.

Il bilancio delle due nazioni

  • Barcellona
    La Spagna non aveva mai avuto una finalista prima del Barcellona nel 2019. Grazie alle blaugrana, la nazione iberica lotta con l’Inghilterra per la terza piazza nel ranking UEFA per federazioni, che regala un posto di diritto nella fase a gironi alle campioni nazionali.
  • Wolfsburg
    La Germania ha dominato le prime edizioni del torneo con Francoforte, Turbine Potsdam e Duisburg. Poi il Wolfsburg ha preso il sopravvento e, grazie alle due vittorie in finale, la nazione teutonica è ancora davanti alla Francia (o meglio al Lione) con nove titoli a otto. Nel ranking per federazioni è attualmente dietro alla Francia, ma di poco.

Il cammino verso Eindhoven

  • Barcellona
    Ha segnato ben 29 gol e ha vinto il girone, ma solo per gli scontri diretti dopo una rara sconfitta per 3-1 in casa del Bayern. Dopo le vittorie per 1-0 (t) e 5-1 (c) contro la Roma, le blaugrana hanno trionfato 1-0 in casa del Chelsea e pareggiato 1-1 al Camp Nou. Nel leggendario stadio hanno giocato quattro partite, con un’affluenza complessiva di oltre 200.000 spettatori.
  • Wolfsburg
    Ha superato il Gruppo B battendo agevolmente il St. Pölten in casa e in trasferta e raccogliendo quattro punti contro Roma e Slavia Praga. Ai quarti ha eliminato il Paris Saint-Germain grazie a un 1-0 al Parco dei Principi (rigore di Dominique Janssen) e un 1-1 casalingo (gol di Alex Popp). Le tedesche hanno pareggiato in casa contro l’Arsenal nella semifinale di andata (2-2 dopo un vantaggio di due gol) ma hanno vinto a Londra ai supplementari per 3-2 davanti a oltre 60.000 tifosi grazie a una rete di Pauline Bremer.

L’attacco

  • Barcellona
    Alexia Putellas ha saltato la maggior parte della stagione per infortunio, ma i gol non sono certo mancati grazie alle gesta di Asisat Oshoala, Geyse, Salma Paralluelo e Mariona Caldentey. Molto prezioso è stato anche il ritorno di Caroline Graham Hansen, autrice del gol decisivo nella semifinale di andata contro il Chelsea.
  • Wolfsburg
    Ewa Pajor ha sempre lottato con gli infortuni in carriera, ma quando era in forma è stata sempre prolifica: lo ha ribadito in questa stagione, in cui guida la classifica marcatrici con otto gol. Con lei in campo, i difensori non possono distrarsi neanche un secondo.

Il centrocampo

  • Barcellona
    Aitana Bonmatí avrebbe potuto vincere tanti premi quanti Putellas, se la sua collega non li avesse monopolizzati. La 25enne centrocampista, cresciuta nella Masia, non solo è seconda nella classifica marcatrici e prima per numero di assist, ma non si sottrae ai suoi doveri difensivi insieme a Patri Guijarro e Keira Walsh.
  • Wolfsburg
    Alex Popp può comparire in ognuna di queste categorie e dopo la prolifica esperienza a Women’s EURO con la Germania ha eguagliato Pajor sotto porta. È altrettanto utile quando supporta l’attacco o il centrocampo con la sua immensa leadership, come si addice a una giocatrice che ha preso parte ai trionfi europei del Wolfsburg e del Duisburg nel 2008/09. Il suo ritorno da un infortunio per la gara di ritorno contro l’Arsenal è stato fondamentale, così come lo sono state la creativa Svenja Huth e l’inarrestabile Lena Oberdorf.

La difesa

  • Barcellona
    Mapi León è tanto forte nei contrasti quanto elegante. Con Irene Paredes al suo fianco e due laterali come Lucy Bronze e Fridolina Rolfö, il Barcellona ha una retroguardia temibile.
  • Wolfsburg
    Già vincitrice della Champions League con il Francoforte nel 2015, Kathrin Hendrich ha grande esperienza e determinazione, che la rendono molto difficile da battere.

I portieri

  • Barcellona
    Anche una squadra come il Barcellona ha bisogno di un portiere di alto livello: battere Sandra Paños non è affatto facile.
  • Wolfsburg
    Merle Frohms è tornata al Wolfsburg dal Francoforte la scorsa estate dopo quattro anni e ha preso il posto di Almuth Schult, come aveva già fatto nella Germania.

Gli allenatori

  • Barcellona
    Jonatan Giráldez, ex assistente di Lluís Cortés, lo ha sostituito nell’estate 2021 e ha commesso un unico passo falso, perdendo la finale del 2022 a Torino contro il Lione. Il Barcellona, però, ha continuato a crescere, vincendo il campionato il 30 aprile con quattro giornate di anticipo.
  • Wolfsburg
    Anche Tommy Stroot è subentrato nel 2021 dopo aver vinto due campionati con il Twente (e festeggiato al PSV Stadium). Per un breve periodo ha anche allenato il Meppen.