L’Italia strappa il suo primo punto nel Girone D, pareggiando contro l’Islanda, dopo una gara dai due volti: un primo tempo a favore delle avversarie ed un secondo, che dopo la rete del pari a cura di Valentina Bergamaschi, ritrova serenità e buon gioco.

“E’ stata una partita veramente difficile, ammette Milena nel dopo gara, dal punto di vista mentale: vai sotto subito cosi è chiaro che dopo la sconfitta dopo la Francia, il pensiero subisce un colpo fortissimo. Devo dire che le ragazze sono state brave a rimanere agganciate alla partita, e poi dopo sono state brave a fare uscire le loro qualità, che da un punto di vista tecnico sono superiori, un pò di meno dal punto di vista fisico, e poi la partita è andata come è andata”.

“Non so dire se si sono sbloccate queste ragazze, probabilmente questa gara le ha portato una iniezione di fiducia sul ritrovare ciò che loro sono, ovvero molto brave, però cio che dico è che le aspettative che girano su questa Nazionale è la mancanza di esperienza che loro hanno sulle “aspettative”, non siamo abituate, e quindi stiamo soffrendo per questo. Attraversato questo aspetto, dopo, lo superiamo”.

In questa partita la CT è partita con un modulo diverso rispetto alla Francia ed ha introdotto cinque novità a livello di giocatrici, per poi ribaltare con altri cinque nella ripresa per dare nuovi stimoli e riprendere in mano il gioco.

Come dico sempre dentro una partita ci sono tante partite: noi ci siamo prefigurate una strategia iniziale e poi la gara ci ha detto altre cose, poi le mie ragazze nel primo tempo hanno lavorato bene e tanto per aiutare l’ingresso delle altre, poi è chiaro vai sotto e devi farei cambi. Ho messo dentro Barbara poiché ho voluto allargare di più la squadra, per gli esterni, poi ho cercato un difensore che avesse tecnica in impostazione da dietro, e cambiando gli attaccanti per avere non più la forza d’urto (che ha fatto Martina Piemonte) ma la qualità di Cristiana. Trovato l’aspetto tecnico, e non fisico, ci siamo ritrovate”.

Adesso da domani si inizia a pensare al Belgio, squadra molto alla pari dell’Italia ma con altre caratteristiche dove esiste una sola possibilità: batterlo, per poter proseguire il nostro cammino agli Europei.

Il Belgio è una squadra sul livello dell’Islanda, conclude la Bertolini, ovvero con fisicità e molto forti sulle palle inattive, hanno più qualità tecnica ed assomiglia molto a noi con le caratteristiche. Con noi i precedenti sono stati alla pari, in equilibrio, e poi la dobbiamo Vincere!”.

Credit Photo: Alessia Taglianetti

Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.

1 commento

  1. Purtroppo sembra che in questo momento la nostra nazionale sia inadeguata. Esiste un gap atletico, cosa nota ed evidenziata già al mondiale 2019, soprattutto contro l’Olanda.

    L’entusiasmo e la pressione nulla fecero il miracolo di arrivare ai quarti.

    Adesso è rimasto l’entusiasmo, ma le aspettative sono aumentate (anche all’interno del gruppo). Il primo tempo contro la Francia ha scioccato tutti e la nostra delegazione non si è ancora ripresa. Ritengo impossibile il superamento della fase a gironi.

    Alcune scelte della CT sono discutibili, ma non credo avremmo fatto molto meglio, con ciò che offre il campionato italiano (seppur in crescita).

    Bisogna pensare ora alle ultime 2 partite di qualificazione per i mondiali ed inserire al più presto le giovani di talento rimaste a casa per infortunio (e non) e quelle portate in Inghilterra che non hanno però ancora avuto spazio.

    Simonetti molto brava.

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