Photo Credit: FC Südtirol

Una stagione intensa ed entusiasmante quella che il Südtirol sta per archiviare: countdown ormai scattato per l’atto conclusivo della stessa, il focus collettivo attuale ricalca quello rimarcato da inizio annata ed ingloba un ulteriore impegno perché si finisca di coronare un vero e proprio sogno rincorso.

A definirlo così anche il Responsabile Tecnico della realtà biancorossa Marco Maraner; un confronto che porta menzione di una visione a lungo termine quella descritta alla nostra redazione da quest’ultimo che fa luce sulla impronta che questo viaggio sta lasciando.

Per una annata che sta per volgere al termine, la sua presenza all’interno dell’organigramma biancorosso è stata confermata con orgoglio. Definito responsabile tecnico della realtà sudtirolese, la testimonianza di quanto si sta svolgendo internamente è più che lecita: le chiedo, quindi, quanto è grande il peso della responsabilità e che valore ha per lei ricoprire un ruolo così importante quanto delicato?

«Ricopro il ruolo di responsabile tecnico da quattro anni. Nella stagione 2022/2023 sono tornato all’FC Südtirol su proposta dell’allora dirigente Alex Schraffl, rientrando in una società nella quale sono cresciuto calcisticamente nel settore giovanile quando ero giocatore: per questo motivo questa realtà rappresenta per me qualcosa di speciale.

La responsabilità è grande, in primis per ripagare la fiducia accordatami dalla società e dal responsabile organizzativo Marco Insam, ma anche per contribuire, insieme allo staff, alla crescita sportiva e umana di oltre cento giocatrici».

Il collettivo messo in piedi sta dimostrando di riuscire a rispondere con efficienza alle richieste di un contesto spietato come quello della serie C, avvalorando la tesi che la chiave principale che si è visto gravitare attorno è – senza dubbio – un mix di determinazione, testa e tanto altro. La situazione, attualmente, riferisce di un piazzamento notevole, probabile frutto di una coerenza in termini di identità e di una costruzione strutturale ben calibrata: è d’accordo?

«Sono pienamente d’accordo: per noi la parola chiave è identità. Oltre il 90% della rosa è composta da ragazze nate e cresciute in Alto Adige, mentre dall’esterno arrivano solamente due atlete trentine e una emiliana. La prima squadra è composta da ragazze che studiano o lavorano, affrontando quotidianamente grandi sacrifici per potersi allenare al massimo livello, spesso dopo lunghi spostamenti. Ritengo, inoltre, che lo staff rappresenti un valore aggiunto fondamentale: mister Castellaneta e tutti i suoi collaboratori sono un autentico lusso per la categoria e hanno contribuito in maniera significativa alla crescita della squadra, sia a livello individuale che collettivo.

Con l’inizio del nuovo corso nel 2023 abbiamo vinto al primo tentativo il campionato di Eccellenza, nel 2024 chiuso al terzo posto in Serie C e nel 2025 al secondo. In questa stagione affronteremo i playoff, a conferma di un percorso di crescita importante».

L’FCS non è solo Prima squadra: il settore giovanile (dall’under 12 alla Juniores) rappresenta un tesoro che va coltivato nel tempo ma anche un investimento importante in cui la società è la prima a credere. Quale è il feedback a riguardo?

«Il settore giovanile femminile rappresenta il nostro vero fiore all’occhiello. La squadra Under 15 è campionessa regionale da quattro anni consecutivi e, nella passata stagione, ha raggiunto i quarti di finale per lo scudetto, cedendo solamente alla Juventus dopo aver eliminato Inter e Atalanta. L’Under 17 è campionessa del Triveneto da tre anni e, in questa stagione, ha conquistato l’accesso alle semifinali. C’è, poi, l’under 19, inserita solo da due stagioni, che ha raggiunto al primo anno il titolo di vicecampione d’Italia; in questa stagione ha, invece, conquistato il titolo regionale, qualificandosi per la fase nazionale.

Nell’Under 12 l’obiettivo principale è che le bambine si divertano e crescano dal punto di vista umano; il risultato sportivo viene in secondo piano. Molte atlete cresciute all’interno del nostro settore giovanile sono oggi protagoniste in prima squadra e questo rappresenta un elemento fondamentale del nostro progetto».

Uno stimolo anche per il futuro…

«Dobbiamo continuare a lavorare nella direzione intrapresa, migliorando ulteriormente negli aspetti in cui siamo ancora carenti. Nella vita, come nello sport, è indispensabile puntare costantemente al progresso, anche perché restare fermi significa inevitabilmente fare un passo indietro».

Il suo augurio per il cammino ormai in dirittura d’arrivo, con un pensiero sulla eredita più preziosa che questo anno lascia in dote a quello che verrà.

«L’augurio è quasi scontato: superare i playoff; sarebbe un sogno. Tuttavia deve essere chiaro che, indipendentemente dall’esito finale, l’eredità di questa stagione sarà comunque straordinaria. Siamo tra le migliori otto squadre di Serie C e tra le migliori quattro in Coppa Italia.

Non conta soltanto la meta, ma anche il percorso, e quello che stiamo vivendo è già un viaggio eccezionale; se diventerà anche storico, lo sapremo soltanto tra poche settimane!».

Si ringrazia Marco Maraner e la società tutta per la gentile concessione.

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