Photo Credit: Giovanni colombo Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi Cecile Floe si è concessa ai microfoni della FIFA per parlare del percorso della sua Danimarca e ha lasciato qualche battuta anche sulla Serie A e sul Napoli Women. Fondamentale per la crescita di Fløe, infatti, è stato anche il suo passaggio in Italia in questa stagione sul quale ha ricordato: “Napoli è una città molto affascinante. All’inizio può sembrarti una città difficile ma ha tantissima storia, le persone sono fantastiche. Per quanto riguarda il club, nonostante alcuni problemi a livello delle strutture, penso che siamo davvero un bel gruppo. Amo la mia squadra e le mie compagne e abbiamo un allenatore che crede tanto in noi e ci spinge a migliorare ogni giorno. Abbiamo creato una cultura in cui ci stimoliamo a vicenda e credo che questo ci abbia aiutato a fare così bene in questa stagione”.

L’attaccante ha anche affrontato il tema delle differenze tra il calcio italiano e quello americano, sottolineando un aspetto molto importante in Serie A: “Qui in Italia nessuna gara è scontata. I club più piccoli possono vincere contro le big e se non sei attento a tutti i dettagli rischi di perdere punti in ogni partita. Il livello competitivo è molto alto, le squadre sono davvero molto preparate. Il calcio italiano è molto più tattico rispetto a quello americano. Qui si curano molto di più i dettagli di una partita, mentre in America, nonostante ci fosse comunque attenzione tattica, il calcio è dominato da più individualismi e dalle qualità delle stelle di questo sport”.

Infine, Fløe ha raccontato le sue fonti d’ispirazione in questo percorso e cosa avrebbe fatto se non avesse giocato a calcio: “Quando ero piccola era difficile guardare le partite del calcio femminile e quello maschile è sempre stata una fonte d’ispirazione per me. Ho sempre giocato con i miei amici, a scuola, in varie squadre. La mia famiglia mi ha sempre sostenuto e penso che questo sia stato l’aspetto più importante per la mia carriera. Non ho una persona specifica che mi ha ispirato ma tante persone mi hanno spronata a migliorare e tante hanno creduto in me fuori dal campo. Se non avessi giocato a calcio avrei proseguito nell’ambito dell’economia. Amo questo mondo e sto studiando per migliorare anche da quel punto di vista”.

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