Certamente due punti persi, compresa la qualificazione con due turni di anticipo, è questo il pensiero che si legge dopo il deludente 0 a 0 rimediato contro l’Austria (l’ultima del Girone A4). Per la Germania era una occasione unica: vincendo aveva già ipotecato la qualificazione ai prossimi Mondiali in Brasile del 2027.
Forse si è sottovalutato l’avversario, dopo lo strepitoso 5 a 1 dell’andata, ma in ogni caso vi sono ancora due gare, il prossimo appuntamento sarà decisivo contro la Norvegia (in casa) per chiudere i giochi.
Attualmente la classifica parla chiaro, con tre vittorie ed un pareggio (quest’ultimo di ieri) la Germania di Christian Wück comanda con 10 punti, seguita dalla Norvegia a quota 9 con tre vittorie ed una sconfitta (l’andata contro appunto la Germania), terza la Slovenia a 3 punti ed ultima l’Austria ad 1 punto (conquistato ieri contro la capolista).
Il modulo visto in campo, contro l’Austria, un 4-2-3-1 iniziale lasciando in panchina molte tra le più dinamiche giocatrici della Bundesliga, non ha convinto, o meglio non ha prodotto quell’aggressività sul campo che si era vista meno di un mese fà sempre contro la stessa formazione. Troppi gli errori sotto porta del primo tempo hanno fatto caricare le ospiti di ottimismo, fino a mettrere in difficoltà le campionesse tedesche, chiudendo la prima frazione a reti inviolate. La ripresa è stata, poi, caratterizzata dall’espulsione di janina Minge, che ha lasciato il gruppo in dieci a cercare ripetutamente la rete. Anche con l’ingresso di Schuller e Kett il dinamismo e la precisione sotto porta viene meno e la Germania porta a casa uno strettissimo punto.






