Sono bastati 4 giorni a ridurre il bottino punti della Svezia. La Nazionale di Tony Gustavsson, per la seconda valida alla qualificazione dei mondiali di Brasile 2027, non è andata oltre lo 0-0 con una Serbia pronta e pressante, nonostante il risultato senza reti.

Le aspettative gialloblù circa l’atteggiamento avversario hanno trovato fondamento già nel primo tempo, quando la squadra di casa ha opposto resistenza fin da subito, facendo leva su difesa forte ed azioni in contropiede; dal canto suo, la formazione ospite ha avuto varie occasioni date anche da un giro palla notevole, non così efficaci, però, da poter mettere in difficoltà in modo concreto.

Dieci minuti dopo l’inizio del secondo tempo, Gustavsson ha provato ad attingere alla panchina per dare uno “sprint” all’attacco: Rolfö e Blackstenius hanno sostituito Angeldahl e Jusu Bah, trampolino per la modifica della posizione di Asllani, spostatasi a centrocampo; per Schröder, invece, il contributo in attacco. Nonostante tutto, la Svezia non riesce a creare azioni così nitide per poter impensierire.

Non rimane altro che delusione dopo l’ottimo inizio ed i tre punti conquistati martedì in trasferta contro l’Italia: “frustrante non essere riuscite a trovare la via del goal – ha ammesso Kosovare Asllani a SVT dopo la partita -. Abbiamo lottato e cercato davvero la giusta occasione, ma non c’è stato verso di vincerla.

Certamente abbiamo fatto il possibile, ma avremmo dovuto fare meglio nelle situazioni di gioco fisse. Creiamo molto, ma – come spesso accade – non riusciamo a concretizzare. Una gara che avremmo dovuto vincere”.

Stesso stato d’animo quello evidenziato dal CT Gustavsson che – durante l’intervista post gara al canale citato – ha riferito: “penso che la Serbia abbia giocato una grande partita, questo bisogna riconoscerlo. Sapevamo che sarebbe stata dura contro una squadra ben organizzata, fisicamente forte, che non siamo riusciti a fermare; tra le altre cose, non abbiamo replicato l’intensità ed il livello di prestazione sfoggiati contro l’Italia.

C’è rammarico, è ovvio, ma tanto di cappello per l’impresa eroica compiuta dalle padrone di casa”.

Collocata in seconda posizione a quota 4 nel gruppo A, il team disputerà prossimamente il match contro la Danimarca (Gamla Ullevi – 14 aprile) e contro la Serbia (Strawberry Arena – 18 aprile).

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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