Michela Catena, nei giorni scorsi, è stata protagonista della terza puntata di ‘A Luci Spente’, un podcast prodotto dalla Fiorentina. La calciatrice delle toscane durante l’intervista del club ha ammesso: “Io e mia mamma siamo tendenzialmente un pochino più pigre, ci piace stare a casa e avere le nostre cose. Con mio nonno, invece, si giocava a calcio dentro casa, quindi povero lui”.
La giocatrice poi continua parlando di se stessa ricordando: “Il mio principale problema è sempre stato nello spostarmi, come la Michela persona avrebbe poi reagito al cambiamento. Penso che se non avessi avuto tutti quei infortuni probabilmente non sarei la giocatrice che sono ora. Ogni tanto dovrei darmi più pacche sulle spalle per dirmi brava, faccio molta fatica a dirmi brava dopo tutto quello che ho passato”.
La classe ’99, nata ad Ancona, poi ha aggiunto “Quando sono andata via di casa ho capito che qualcosa stava cambiando, anche se all’epoca nessuno poteva garantirti che sarebbe stato il tuo lavoro. L’ultimo infortunio è stato il più difficile perchè venivo da due sto di un anno ed è arrivato quando non me lo aspettavo. Mentalmente è molto impegnativo e, vuoi o non vuoi, incide anche sulla calciatrice a livello fisico”.
L’ex Tavagnacco, dal 2018 alla Fiorentina e con 8 presenze in Nazionale, ha poi detto sul proprio futuro: “In futuro non riesco a vedermi nel mondo del calcio. Sto studiando comunicazione all’università, il mondo del giornalismo e l’editoria mi affascinano”.






