Con la consegna “virtuale” degli attestati a tutti i partecipanti (una cinquantina di corsisti, tra i quali 30 Team Manager operanti in squadre professionistiche, calciatori e calciatrici in attività ed ex), si è conclusa questa sera la prima edizione del “Corso di formazione ed aggiornamento per il ruolo del Team Manager”, percorso organizzato dall’Associazione Italiana Calciatori che ha affrontato argomenti di diversa natura legati alle dinamiche di una società di calcio.

Si tratta della prima iniziativa per la formazione e la certificazione delle competenze di Team Manager, riconosciuta e patrocinata da tutti i soggetti del sistema calcio (FIGC, Lega Serie A, Lega B, Lega Pro, AIAC, AIA).

“La figura del Team Manager riveste un ruolo fondamentale nell’ambito di una squadra” – ha commentato il Vicepresidente vicario AIC Umberto Calcagno –  “e mi fa particolarmente piacere che a questo corso abbiano preso parte tanti calciatori e calciatrici, ed ex calciatori ed ex calciatrici,  perché avere persone preparate è sicuramente un valore aggiunto per tutto il nostro sistema”.

“È stato un vero piacere per me poter partecipare a questo corso che ho vissuto come un momento di condivisione stimolante di tematiche utili per chi vuole avvicinarsi a questa professione e chi vuole approfondirne determinati aspetti” – ha aggiunto Matteo Fabris, Team Manager della Juventus. “La figura del Team Manager, infatti, si è molto evoluta nel tempo e credo che il corso dell’AIC sia arrivato in un momento in cui il mondo del calcio sta cambiando rapidamente ed in cui è fondamentale continuare ad aggiornarsi per farsi trovare pronti alle prossime sfide che ci aspettano”.

Il Team Manager è una “figura obbligatoria” che ha un valore fondamentale e strategico all’interno di una società di calcio professionistica, e questo percorso è quindi stato ideato dall’AIC con l’intento di colmare una grossa lacuna e fornire strumenti e linee guida per ricoprire questo importante ruolo per il quale non è previsto alcun percorso obbligatorio di certificazione delle competenze.

“Il corso è stato ben strutturato” – ha sottolineato il Team Manager della Sampdoria Alberto Marangon – “utile perché abbraccia varie discipline, non solo quelle legate al ruolo del Team Manager ma anche altre non specificatamente riconducibili a questa figura ma indispensabili per una conoscenza generale. Mi auguro che questo corso si possa ripetere almeno annualmente e che possa portare alla creazione di un albo speciale per una figura che ha una rilevanza notevole per le società professionistiche e che, ad oggi, le licenze nazionali ed internazionali ritengono obbligatoria ma a cui può accedere chiunque, poiché non richiede alcun corso di abilitazione. Spero che ci si orienti verso un percorso formativo come quello già richiesto per altre figure del mondo del calcio, ad esempio il Direttore Sportivo”.

Gli fa eco Giuseppe Lolaico, ex calciatore attuale Team Manager del Potenza: “Finalmente abbiamo dato voce a quelli che io definisco i calciatori importanti di una squadra invisibile, perché ritengo che i Team Manager siano i capitani senza fascia, siano i calciatori senza maglia ed è stato bello condividere con i colleghi questi momenti di formazione. Sono state serate formanti perché tutti i docenti sono stati esaurienti nei contenuti, siamo riusciti ad accrescere la nostra forma mentis, acculturati dal punto di vista formale e sostanziale”.

Al corso hanno preso parte anche calciatori in attività come Elia Legati, difensore della Feralpisalò: “Io che gioco ancora a calcio, ma che ho sempre guardato con interesse e curiosità il ruolo del Team Manager, a mio avviso ancora sottovalutato, è stata un’occasione speciale per conoscere aspetti particolari e difficoltà di questo ruolo. Inoltre, grazie a professionisti di ogni singolo settore per i quali il Team Manager deve avere competenza, abbiamo acquisito nozioni che rimarranno per sempre nel nostro bagaglio culturale, indipendentemente da quello che sarà il nostro futuro”.

Chiusura con Sara Sibilio, Team Manager del Napoli Femminile che ha evidenziato come il corso sia riuscito “ad evidenziare tutte le varie sfaccettature del calcio dando una visione globale di quella che deve essere la nostra professione. Da new entry in questo mondo la ritengo una esperienza formativa bellissima e molto utile”.

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