Alessandra Signorile, presidente della Pink Bari, si è collegata in diretta con TMW Radio nel corso della trasmissione Tutto Calcio Femminile: “La decisione di dimettermi dal consiglio del calcio femminile in FIGC è maturata nell’ultimo periodo, e quando ho letto l’ultimo provvedimento, mi è sembrata una grave mancanza di considerazione nei confronti delle società del calcio femminile, specie quelle come la mia non appoggiate da club professionistici maschili. Uno dei miei obiettivi da 20 anni è il passaggio al professionismo, ed è nata una commissione senza nemmeno informare la nostra divisione, cosa che ritengo profondamente oltraggiosa”.

Non sarà facile, passare al professionismo.
“Sì, è un passaggio delicato che rischia di portare al default del sistema ma ritengo che i tempi ormai siano maturi per provarci. Ritengo però che il tavolo di discussioni dovrebbe essere basato maggiormente sulle società, mentre sono state inserite le leghe di A e B maschile, già professionistici, che hanno un’ottica totalmente diversa. Se poi vedo i loro bilanci tutti negativi, penso anche che non stiano facendo un gran lavoro e che non siano nemmeno così bravi…”.

Il campionato femminile riuscirà a concludersi?
“La Serie A può farcela, le società sono strutturate per garantire la continuità del campionato, mentre per la Serie B la vedo molto complicata”.

Vi manca il pubblico?
“Molto. Per noi è sempre stato il dodicesimo uomo in campo, e giocare con la loro assenza è grave. Finché c’era il bel tempo si organizzavano sulle terrazze, ma ora i divieti proibiscono anche questo. Sapevamo che sarebbe stato un campionato di lotta per salvarsi, non so se ci riusciremo ma ci proveremo”.

Ora la Juve in Coppa Italia.
“Sempre un grande onore ospitare la Juventus, che ha tanti seguaci in tutta Italia. Essendoci meno pressione, per quanto ci riguarda, chissà che non si riesca ad offrire uno spettacolo migliore…”.

Come la vede l’Italia al femminile?
“Il movimento sta crescendo, così come le nostre calciatrici. Vedo la Juventus un passo avanti alle altre ma ci sono squadre che possono davvero fare bene e dar loro filo da torcere, tipo il Sassuolo”.

Quale la vostra prossima missione?
“Ci stiamo concentrando sul centro sportivo perché pensiamo di diventare centro di raccolta per il sud Italia, dove ci sono pochi club e tante ragazzine che vorrebbero iniziare a giocare”.

Credit Photo: Vanni Caputo
 

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