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Araceli Gayardo  meglio nota come Cely Gayardo è  stata una calcettista, di nazionalità brasiliana, che per diversi anni ha legato il suo nome a quello del futsal italiano. La classe ’88, Campionato del Mondo nel 2011, infatti nello Stivale ha vestito le maglie di AZ Gold Women, nel 2012/13, Lazio C5 Femminile, tra il 2013-2015, Isolotto di Firenze, 2015-2016, Olimpus, 2016-2018, e Montesilvano, 2018-2019. Alzati al cielo in Italia 2 Scudetti, 1 Coppa Italia e 1 SuperCoppa Italiana.
Nei giorni scorsi la stessa calcettista ha dato il suo addio al calcio giocato. Questa la lettera aperta diffusa dalla stessa campionessa brasiliana:
Essere una giocatrice professionista è sempre stato il mio obiettivo più grande fin da bambina, ma nemmeno nei miei sogni migliori potevo immaginare una carriera come quella che ho avuto. Ho fatto parte delle migliori e più vittoriose squadre di Brasile, Italia e Spagna e ho potuto realizzare il mio sogno di essere campionessa del mondo con la nazionale brasiliana. Per quanto riguarda i titoli, non avrei potuto chiedere di più, per quanto riguarda esperienza e momenti indescrivibili ho avuto anche innumerevoli, ho giocato insieme alle migliori giocatrici della mia generazione e sono stata allenata da grandi allenatori che mi hanno lucidato e mi hanno reso la giocatrice che sono stata. Ah, e i gol… Com’è magico segnare un gol e quante volte sono stato felice a farlo.
Oltre alla parte sportiva, ho avuto modo di visitare diversi paesi, aprire la mia mente avendo vissuto e conosciuto altre culture, oltre alle innumerevoli amicizie che mi ha portato il futsal e che porterò con me per il resto della mia vita.
Ma tutti i cicli stanno per finire. La mia competitività innata ha richiesto molto da me, sia fisicamente che mentalmente, in questi 18 anni che vivo ogni giorno per il futsal e oggi è il mio corpo che chiede che questo ciclo finisca come giocatrice.
Quest’ultimo anno è stato molto difficile e il mio ultimo intervento al ginocchio non mi assicurava che potessi tornare in campo. È stato difficile sapere questo dai medici e ora è difficile prendere questa decisione, ma devo ascoltare il mio corpo.
Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno accompagnato e incoraggiato negli anni, le compagne che ho avuto, le rivali che ho affrontato, i membri dei corpi tecnici, i miei amici e un grazie speciale alla mia famiglia, che mai ha smesso di essere una base di sostegno, nei momenti belli e brutti che mi ha portato il calcio sala.
Chiudo questo ciclo per iniziare un altro e desidero solo potermi sentire felice e realizzata come sono stata come giocatrice”.