Nel girone C di Serie B a ben figurare è stata la Ternana Tyrus, che ha chiuso al settimo posto con 19 punti in classifica. A vestire la maglia della squadra umbra è stata Aurora Lorenzoni che abbiamo raggiunto per un’intervista nella quale ha dichiarato: “Oltre il grande attaccamento ai colori per la mia città, ho sposato il progetto soprattutto per l’ambiente che già indirettamente conoscevo e per l’ambiente familiare e le persone che sapevo di trovare e che da anni incontro nei vari palazzetti di futsal. I miei obiettivi erano quello di divertirmi, perché per me è sempre stata una passione che mi fa star bene, e quello di poter dare il mio contributo in campo sia tecnico ma soprattutto umano. Essendo il primo anno in un campionato nazionale l’obiettivo era il mantenimento della categoria, per poi giocarcela anche per obiettivi più importanti ma che sicuramente come primo anno sarebbero stati un plus per tutta la società”.

Sul campionato giocato, invece, la calcettista ha affermato: “Per noi è stata un annata di assestamento. Il campionato nazionale, sia a livello di organizzazione fuori dal campo che tecnico dentro il rettangolo di gioco, è completamente diverso e più impegnativo rispetto ad uno regionale. Per la società, la dirigenza e tante di noi era una novità e nonostante delle difficoltà che ci sono in ogni annata è stato fondamentale il pensiero comune che abbiamo avuto tutti di voler fare sempre meglio. E’ stato un anno che è servito a tutti per poter capire dove migliorare e di conseguenza alzare l’asticella. Per quanto mi riguarda è stata un’annata molto positiva, sia dal punto di vista sportivo che personale perchè trovare un ambiente che, con pregi e difetti, ti fa vivere l’annata creandoti un ambiente sano non è per nulla scontato ed è quello che cercavo”.

Sul gruppo C di Serie B la giocatrice ha poi aggiunto: “Il girone è stato bello impegnativo. Fino alle ultime giornate ci sono state, comprese noi, squadre che si sono giocate qualcosa. Ogni partita era da giocare, nessun risultato scontato ed è stato bello aver la consapevolezza che sia in altri campi che nel tuo poteva succedere di tutto. La Serie B, ormai da anni, penso si stia confermando un campionato di grandissimo livello sia a livello tecnico che tattico. Ci sono squadre che sono anni che militano in questa categoria e squadre che anche a livello organizzativo dentro e fuori dal campo potrebbero benissimo competere in A, ed è sempre bello potersi confrontare con queste realtà”.

Sui ricordi di questa annata Aurora Lorenzoni ha invece ammesso: “Per quanto mi riguarda mi porto dietro i ricordi del “dietro le quinte”. La quotidianità nello spogliatoio, le risate, i momenti difficili che abbiamo dovuto e saputo superare. Ogni singola persona mi ha arricchito e sono loro la parte che mi porto dentro in questa annata”.
La giocatrice ha quindi inviato un messaggio a tifosi e compagne di squadra: “Sono un po’ riservata ma le mie compagne di squadra sanno benissimo cosa penso di loro e quello che mi hanno lasciato in questa stagione. Dico grazie al pubblico perché sono stati una motivazione in più, per i sacrifici che ognuna di noi fa durante l’anno, e con l’ ambiente creato hanno reso tutto meno impegnativo. Grazie per non averci lasciate sole mai, anche nelle trasferte più insidiose dal punto di vista della distanza. Sono una di loro, personalmente cerco di trasmettere tutta la mia “ternanità” dentro il campo e spero che questo possa arrivare e spero di continuare a vederli al nostro fianco”.

La conclusione è sul primo Mondiale giocato nel futsal femminile cosi commentato da Aurora Lorenzoni: “E’ stato un evento importante per tutto il movimento, mi piace magari evidenziare anche le manifestazioni ed i progetti che la Divisione e tante società nel locale stanno facendo per le giovani atlete. Spero che si capisca che loro sono l’investimento migliore che oggi si possa fare, se si vuol dar seguito a tutto ciò che si sta facendo nelle massime serie, come ad esempio il mondiale. Voglio, anche, evidenziare il lavoro che la società sta facendo nel settore giovanile. Lavoro che nella realtà umbra non è per nulla semplice, e che deve essere d’esempio perchè gestire ed investire oggi su tre squadre di Under, oltre che alla Prima, toglie molte energie è da considerarsi molto importante per tutto il movimento”.

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