Nel girone A di Serie A2 di calcio a 5 il Futsal Hurricane sta cercando la permanenza nella categoria senza passare dai play-out. Nel team trevigiano in rosa anche Maddalena Cettolin, classe ’92 al secondo anno in rosanero che abbiamo raggiunto per qualche battuta sul momento:

“Nell’ultima gara contro l’Infinity è stata una bella soddisfazione, parlando sinceramente non avevamo molte aspettative di portare a casa tre punti scontrandoci con una squadra con molti elementi validi. Noi come ogni partita difficile mettiamo il 110% e come spesso succede riusciamo ad ottenere più di quello che speriamo, vuoi un po’ di fortuna. Ma come si sa la fortuna aiuta gli audaci. Come ogni settimana le partite le prepariamo molto scrupolosamente e forse questo ci aiuta ad affrontarle con la mentalità giusta”.

“La prossima gara contro il Santu Predu arriva dopo uno stop di due settimane, sarà una trasferta lunga, dobbiamo lavorare bene queste settimane di riposo e restare concentrate. Come primo anno in A2 posso dire che è stata un esperienza positiva e stimolante. Non ci sono mai stati risultati scontati, ogni giornata regalava sorprese. Questo è un girone molto imprevedibile”.

“La squadra e il gruppo che si è creato è il segreto che ci fa lottare ogni partita, la rosa è molto ridotta spesso negli allenamenti non riusciamo a fare nemmeno una partita 5vs5, quindi trovare gli stimoli e la forza di essere costanti e di metterci il 100% è difficile. Arrivi ad allenamento chi dopo l’università chi dopo lavoro ti guardi negli occhi e cerchi il supporto di una compagna di squadra, nel mister, nel preparatore ,nel presidente e capisci che siamo tutti nella stessa barca e bisogna tenerla a galla. Non si molla fino alla fine”.

“È la prima stagione da capitano. Non sono il tipo che vuole essere capitano ma sono arrivati ordini dall’alto e sicuramente la vivi diversamente. Ti senti più responsabilità sia in campo che fuori, ma devo dire che non è stato per nulla pesante anzi.
Ho sempre avuto ottimi capitani in tutte le squadre in cui ho giocato, ognuna mi ha regalato ed insegnato qualcosa. Come concentrarsi prima di una partita, come reagire dopo una sconfitta e come allentare la tensione in momenti difficili. Una cosa era comune in tutte, la passione per questo sport e felicità nel praticarlo, ecco io punto a trasmettere quest’ultima cosa alle mie compagne”.