Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

È stata la finale scudetto e – neanche una settimana fa – è stata la finale di Coppa Italia di Genova 2024. In più, parliamo delle prime due forze del campionato. Tre indizi che fanno una prova ben precisa: TikiTaka Francavilla-Bitonto, in diretta dal PalaPansini per l’inversione di campo, racchiuderà in 40’ il meglio che la stagione regolare della Serie A femminile possa offrire, prima di lasciare spazio ai playoff.

QUI TIKITAKA

Tutti a favore delle leonesse i precedenti, ma Brenda Bettioli non si scompone. “Il Bitonto, così come il Montesilvano per come sta giocando in questo momento, ha dimostrato di avere qualcosa in più. Sapevamo che dalla semifinale dall’altra parte del tabellone sarebbe arrivata in ogni caso un’avversaria costruita per vincere, ma noi ci abbiamo provato e siamo contente dell’esperienza in Liguria. Volevamo raggiungere la finale e ci siamo riuscite. Questo ci dà fiducia: se avessimo potuto rigiocarla subito, saremmo scese in campo senza chiedere un attimo di respiro”. Ed eccola la replica. “Non so se ci sia stato abbastanza tempo per mettere tutto a punto, ma sarà un’ulteriore occasione per capire quali potrebbero essere i punti deboli delle pugliesi e – chissà – prepararci ad un’altra finale scudetto alla pari, se toccherà a noi il privilegio di esserci. È il mio più grande desiderio, anche perché sono innamorata dell’inno di Mameli e vorrei poterlo cantare ancora una volta. Mi carica troppo”. Ora, però, la chiusura di campionato con Vanin pronta a dare pieno supporto. “Se prima abbiamo dovuto imparare a stare senza di lei, adesso dovremo riadattarci ad averla. Ma una volta raggiunto il giusto equilibrio – chiude il capitano – saremo in grado di complicare la vita a chiunque”.

QUI BITONTO

Coppa Italia e titolo di miglior giocatrice, subito una doppia gioia per Joziane De Oliveira. “Sono felice e mi sento orgogliosa della mia squadra. Scegliendo il Bitonto, sapevo bene quali sarebbero stati gli obiettivi stagionali, ma allo stesso tempo ero consapevole di quali sarebbero state le difficoltà del doversi adattare ad una nuova forma di gioco, considerando le mie caratteristiche come portiere: questo ruolo implica grandi difficoltà e richiede di acquisire fiducia in poco tempo, specie quando si tratta di sostituire la numero 1 al mondo (Castagnaro, n.d.c.). Tuttavia – continua – ho abbracciato un club pieno di entusiasmo e capace di darmi tutto ciò di cui ho avuto bisogno”. Da Genova a Giovinazzo, di nuovo contro il TikiTika. “Una di quelle gare che tutte amiamo giocare, l’agonismo non mancherà: loro vorranno i tre punti per blindare il secondo posto, mentre noi vogliamo un’altra vittoria per i nostri tifosi e per continuare a crescere come squadra. Non è una finale, ma non per questo la prenderemo meno seriamente. Cosa ha avuto in più la nostra squadra fino ad oggi? Non so cosa ci sia esattamente al di fuori, ma quel che abbiamo qui è un gruppo di persone pieno di passione per il futsal. In più, c’è voglia di generare un impatto positivo sulla comunità attraverso il futsal. E questo, per me, è molto più importante dei titoli messi in bacheca”.