Questione di feeling. Tra il ChievoVerona Valpo e Stefania Tarenzi la sincronia d’intenti è stata istantanea: l’attaccante classe 1988 proveniente dal Sassuolo è il secondo acquisto messo a punto dalla dirigenza clivense.
Reduce da una salvezza all’ultimo respiro proprio con la compagine emiliana,  Tarenzi è stata convinta fin dal principio della bontà del progetto espostole dai massimi vertici gialloblù ed ora si appresta, con l’animo colmo di grande entusiasmo, a mettere il suo enorme bagaglio d’esperienza al servizio di mister Diego Zuccher. Dopo l’ingaggio di Giorgia Motta, il ChievoVerona Valpo ingaggia un altro preziosissimo tassello che va ad arricchire il mosaico clivense.

«Ci ho messo davvero poco a prendere questa decisione – commenta Stefania – quando sono venuta qui a Verona per il colloquio mi ha subito impressionato la bellezza del centro sportivo ed in generale ho riscontrato un’ottima organizzazione a livello societario. Mi sono relazionata con dirigenti umili, ma al contempo estremamente determinati: dentro di me è scattato qualcosa e d’istinto ho deciso di accettare subito la proposta veronese. Sentivo l’esigenza di intraprendere una nuova esperienza dopo un’annata tirata con la maglia del Sassuolo, una stagione intensa, che fortunatamente si è conclusa con la tanto agognata salvezza all’ultimo respiro. Che ambiente lascio? Personalmente a Sassuolo mi sono trovata bene, anche se a livello organizzativo qualche errore è stato probabilmente fatto, per questo avvertivo l’esigenza di confrontarmi con un altro tipo di realtà. Qui al Chievo avrò tra l’altro l’opportunità di giocare nuovamente insieme a Stefania Zanoletti, mia compagna a Sassuolo ed in precedenza a Brescia: sarà un grande piacere per me dividere nuovamente lo spogliatoio con lei».

Volere per volare. La punta lodigiana ha ben chiari in mente i propositi per il campionato che verrà: per continuare a stupire, servirà mantenere sempre alto il livello di ambizione.
«Ci confronteremo con una Serie A in continua espansione e questo è un dato di fatto – prosegue il neo acquisto gialloblu – il movimento si sta evolvendo molto rapidamente, una crescita favorita anche dall’entrata in gioco di colossi del calcio maschile come la Juventus ed il Milan, che ha recentemente acquisito il diritto sportivo dal Brescia, mia ex squadra. Ci relazioneremo dunque in un contesto estremamente esigente e personalmente mi auguro che il mio Chievo possa giocarsela alla pari anche con le prime della classe. Credo fortemente nel valore del collettivo, per questo a mio avviso la nostra indole dev’esser quella di puntare sempre in alto. E’ovvio che nell’arco di una stagione possono entrare in gioco milioni di dinamiche, ma ritengo che comunque la mia squadra debba sempre perseguire questo tipo di mentalità».

Un ChievoVerona Valpo affamato e determinato. La Tarenzi cita due prerogative già osservate sul campo nella scorsa stagione: «Nonostante fosse l’anno d’esordio in serie A, mi ha colpito molto la risolutezza sciorinata dal Valpo – conclude la nuova giocatrice scaligera – nelle gare d’andata e di ritorno ho ammirato una squadra volitiva, determinata a non lasciare un centimetro alle avversarie. Una grande forza d’animo, che indubbiamente mi ha aiutato a compiere questa scelta. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avvenuta».

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