Nel girone D di Serie B a ben figurare è stata la Sangiovannese, che ha chiuso al terzo posto con 36 punti in classifica. A vestire la maglia della squadra calabrese è stata Vittoria Dragan che abbiamo raggiunto per un’intervista nella quale ha dichiarato: “Sono sei lunghe stagioni che gioco con la Sangiovannese ed è diventata una questione di cuore, di appartenenza. Ci sarebbero mille motivi che mi spingono ogni volta a sceglierla. I miei obiettivi iniziali? Cercare di dire la mia in un campionato Nazionale, cercare di migliorarmi partita dopo partita e perché no segnare qualche gol. Ovviamente i nostri obiettivi erano “una salvezza tranquilla e divertimento”. Sappiamo com’è andata alla fine.” 

Sul campionato giocato, invece, la calcettista ha affermato: “Quando a dicembre riesci a raggiungere la salvezza tanto ambita c’è solo da sognare, c’è da chiedersi “Ma immagina se facessimo i play-off per la serie A”. Un sogno praticamente. Far parte di un gruppo che arriva a tanto ti dà tante soddisfazioni”.
Sul gruppo D di Serie B la giocatrice ha poi aggiunto: “Nel complesso il nostro girone è stato combattuto, ogni partita era una battaglia, è questo il bello del futsal. Posso ritenermi soddisfatta di quello che abbiamo costruito insieme allenamento dopo allenamento e partita e dopo partita”.

Sui ricordi di questa annata Martina Parlagreco, ha invece ammesso: “Per noi quest’annata rimarrà storica. Ci sono tanti ricordi le trasferte, le ansie pre-partita, i famosi 3 tocchi (chi sa, sa), le vittorie e le sconfitte specialmente”.
La giocatrice ha quindi inviato un messaggio a tifosi e compagne di squadra: “Alle mie compagne non posso che augurare il meglio perché ho trovato delle persone speciali con cui condividere la vita perché non si limita solo al rettangolo di gioco ciò che facciamo. Ai tifosi che posso dire sosteneteci con il vostro calore, come fate sempre”.

La conclusione è sul primo Mondiale giocato nel futsal femminile cosi commentato da Vittoria Dragan: “Il primo Mondiale non si scorda mai è vero, è come il primo amore. Io l’ho guardato da uno schermo sperando un giorno di indossare quella maglia. È questo il punto far sognare a tante ragazze, dare loro un obiettivo, avvicinarle a questo meraviglioso sport. È stata una bella vetrina e spero abbia smosso qualcosa”.

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