L’anticipazione di Leonardo Frenquelli e Giuseppe Mustica dei giorni scorsi è stata confermata proprio oggi: Kathrine Møller Kühl non sarà più una giocatrice della Roma, in quanto la Società giallorossa si è mossa per farla approdare all’Atlético de Madrid a titolo definitivo in questa finestra di mercato invernale, come comunicato attraverso i propri profili ufficiali.
La calciatrice della Nazionale danese, cresciuta calcisticamente nel Nordsjælland, nella sua terra d’origine (dove ha anche trovato la propria consacrazione come atleta, totalizzando oltre cinquanta presenze condite anche da quasi una decina di reti), lascia la Roma dopo appena un anno, qualche partita sporadica e minuti che, viste le attese al suo arrivo, non rispecchiano del tutto quello che ci si sarebbe aspettato da lei: non si è rivelata la risorsa che sembrava essere “quella giusta per la Roma”, che provvederà a sostituirla nel corso di questa sessione.
Acquistata a gennaio 2025 per dare profondità alla rosa giallorossa in mediana, in emergenza e ancora in alto mare per il gioco che non girava secondo i piani, Kühl ha voluto la maglia numero 8, è scesa in campo e ha anche messo in luce qualche buon guizzo, soprattutto in ambito internazionale, dove la sua esperienza pregressa con la maglia dell’Arsenal ha aiutato la squadra a raggiungere maggiore compattezza. Calciatrice molto fisica, nel gioco veloce della Roma, forse, non è stata capace di inserirsi in maniera fluida e ha invece faticato a trovare il suo spazio.
Termina, dunque, anzitempo la sua avventura con la maglia giallorossa, con cui non è riuscita ad alzare trofei malgrado le ottime premesse; forse, a penalizzare la sua presenza in Serie A, sono stati i pochi minuti, le poche maglie da titolare, le poche occasioni per dimostrare veramente di essere adatta al gioco proposto dalla squadra capitolina.
In compenso, però, avrà l’occasione di indossare nuovamente gli scarpini, con tutta probabilità, vestendo più spesso una maglia da titolare in uno dei campionati più competitivi a livello europeo, dove anche la fisicità è importante.
In bocca al lupo, Katrine!






