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8 marzo, la Serie A Women celebra le azioni che restano. “Nessuna diventa grande da sola”, la Serie B Femminile in campo con una formazione speciale

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Celebrare le azioni che restano, perché nel calcio sono le azioni a fare la differenza. Per la giornata internazionale della donna, la Serie A Women ha scelto di coinvolgere la sua community: “Quale giocatrice ti ha ispirato davvero?”. Sono tante, e diverse, le risposte arrivate nei DM. Tanti nomi, tante motivazioni.

Se Francesca, grazie a Martina Piemonte, “ha imparato a non mollare mai”, per Silvio Martina Rosucci è un’ispirazione perché “ci mette tutta se stessa”. Lucia, un giorno, spera di essere come Manuela Giugliano. Per Miriam, Agnese Bonfantini “è forza, talento, determinazione”; a Sofia basta vedere una giocata di Laura Giuliani “per trovare il coraggio di andare avanti”. Veronica Benedetti è l’ispirazione di Martina “perché non si risparmia mai”; Emma Martin “ha insegnato a non avere paura di inseguire i sogni” di Ziortza. Calciatrici di oggi, ma anche del passato; Katja, per celebrare le azioni che restano, ha scelto Giorgia Brenzan, ex numero 1 della Nazionale. “Si è presa cura di me, una ragazza con grandi sogni ma tanti ostacoli da superare”. Katja è Katja Schroffenegger, anche lei arrivata fino alla Serie A Women e alla Nazionale.

“A tutte le donne, in occasione di questa giornata, auguro di avere la libertà di credere sempre nei propri sogni, nelle proprie ambizioni – le parole della presidente della Serie A Women, Federica Cappelletti –. E auguro di avere sempre una fonte di ispirazione, nella vita e in campo. Le giovani che iniziano a giocare a calcio, ora, hanno donne da osservare, ammirare, idoli a cui ispirarsi: non c’è niente di più bello del sapere che una calciatrice possa esserlo per una bambina. Ecco perché, quest’anno, abbiamo voluto celebrare le azioni che restano”.

Azioni che la Serie A Women porta avanti quotidianamente anche con Athora Italia, Title Partner del campionato e protagonista di numerosi progetti di valorizzazione del racconto delle calciatrici: da ‘A parità di pagine’, in collaborazione con Corriere dello Sport-Stadio e Tuttosport, che ha l’obiettivo di contribuire a ridurre il gender media gap nello sport, al videopodcast ‘Young Finance’ supported by Athora, progetto di educazione finanziaria realizzato dal gruppo editoriale Il Sole 24 Ore e che ha visto protagoniste quattro calciatrici (Beatrice Beretta del Napoli Women, Katja Schroffenegger della Ternana Women, Irene Santi dell’Inter e Nadine Nischler del Como Women).


“Nessuna diventa grande da sola”. Nella formazione schierata dalla squadra della Serie B Femminile per la domenica in cui si celebra la giornata internazionale della donna ci sono la mamma, la nonna, l’amica sincera, la sorella, l’insegnante, la migliore amica, la donna che ti ispira, te stessa, la compagna di squadra, chi ti ha rimessa in piedi, la donna che stai diventando. L’allenatrice è quella che ti ha insegnato a crederci, quella che ti ha detto “prova ancora”.

Una squadra speciale, fatta di donne che nel percorso di vita hanno avuto un ruolo fondamentale nel percorso di crescita. Ognuna dà il suo contributo, semplice ma significativo, per il raggiungimento del risultato. Inteso come cambiamento, come riconoscimento di diritti, come raggiungimento di obiettivi, come rivoluzione.

“La squadra crea, include, condivide idee, esperienze e obiettivi, sostiene e trasforma l’io in noi – le parole della presidente della Divisione Serie B Femminile, Laura Tinari –. Si dice che le donne non sappiano fare squadra, al contrario sanno lavorare insieme, rappresentando una forza straordinaria di cambiamento perché quando pensano e agiscono per rompere un silenzio o uno stereotipo lo fanno per tutti e per tutte. A loro la Serie B dedica questa giornata internazionale dei diritti della donna, schierando in campo una ‘formazione’ fatta di donne che tutti noi sentiamo vicine”.