Photo Credit: Giulia Gatti

La Doverese ha conquistato la vetta del campionato lombardo di Eccellenza, battendo nel big match della settima giornata la Polisportiva Monterosso per 2-1. Per le giallonere allenate da Simone Maraschi sono andate in rete il difensore Noemi Vicini e l’attaccante classe ’94 Giulia Gatti. Ed è a quest’ultima, che attualmente ha segnato cinque gol, che ci siamo rivolti dopo questa importante partita, per parlare della stagione con la Doverese e della sua carriera.

Giulia perché hai deciso di diventare una calciatrice?
«In realtà quando ero piccolina, i miei genitori erano contrari: infatti ho iniziato a giocare a calcio a tredici anni».

Cosa ti ha portato a diventare un’attaccante?
«Essendo juventina ed appassionata di Del Piero, mi sono subito piazzata là davanti quando giocavo con gli amici della squadra di Caravaggio».

Qual è il gol che, fino a questo momento, ti ha suscitato forti emozioni?
«Era una semifinale del Torneo delle Regioni in Calabria, e lì segnai la rete che ci ha permesso di andare in finale e di vincere la competizione».

Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«Dopo un anno al Caravaggio sono andata al Mozzanica per tre anni. Poi mi sono fermata per un anno dovuto alla scuola, dopodiché sono tornata a giocare con la Doverese, per poi andare alla Riozzese, Voluntas Osio, Agrate e alla fine sono tornata alla Doverese».

Cosa ti ha portato a rivestire quest’anno la maglia della Doverese?
«La Doverese per me è casa, perché mi ha dato fiducia e ho imparato a giocare a calcio. È stato trampolino di lancio. Lì stavo bene e ho scelto qui perché volevo passare un anno a divertirmi serenamente».

Parliamo dell’inizio di stagione della tua squadra, dove attualmente è prima in classifica. Ti aspettavi questa partenza?
«Le prospettive per fare bene c’erano, ma ad essere sincera non me l’aspettavo. La nostra forza per noi è il gruppo, e questa unità ci ha permesso di essere dove siamo».

Il primato è arrivato domenica battendo, nello scontro diretto, il Monterosso. In che modo sono arrivati questi tre punti?
«Non è stata una partita affatto facile. Volevamo dimostrare a noi stesse di essere quello che siamo, perché abbiamo un bel potenziale. Abbiamo giocato una gara di cuore, ma ci siamo aiutate tanto, ed è per questo che abbiamo ottenuto questa vittoria».

Tu hai realizzato, contro il Monterosso, la seconda rete. Com’è arrivato il gol?
«Su un tiro svirgolato della mia compagna, ho preso la palla e l’ho messa dentro. Ero al posto giusto al momento giusto. Essere state sul 2-0 ci ha dato un sospiro di sollievo».

Inoltre, ha messo a referto cinque marcature in sette incontri. Soddisfatta, per il momento, del tuo score?
«Non m’interessa tanto segnare, ma anche a far segnare le altre mie compagne. Quindi sono contenta del mio score, ma l’importante è che altre calciatrici riescano a realizzare».

Domenica la Doverese avrà un’altra sfida da giocare: sfiderà il Vighignolo che è fanalino di coda. Secondo te cosa non dovrà sottovalutare la tua squadra delle avversarie?
«Sicuramente non bisogna guardare la classifica, perché ti porta a commettere errori. Dovremo semplicemente fare il nostro gioco in modo sereno e tranquillo, a prescindere dal valore dell’avversario che avremo di fronte».

Che impressioni hai sul campionato lombardo di Eccellenza dopo sette giornate?
«Lo reputo imprevedibile, dove oltre a noi possono vincere il Monterosso, il Lecco, ma non sottovaluterei il Lesmo che ha una buona rosa e un buon allenatore».

Come sei fuori dal rettangolo di gioco?
«Lavoro come personal trainer e studio come osteopata. Sono una persona socievole e tranquilla».

Che cosa vorresti dire alle tue compagne della Doverese dopo quest’inizio di campionato?
«Di credere in noi stesse e nelle nostre capacità, e insieme possiamo rendere l’impossibile un qualcosa di possibile».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Doverese Calcio Femminile e Giulia Gatti per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.