Il tifo per le Azzurre non conosce confini e ad Auckland la Nazionale Femminile continua a ricevere grande calore e incitamento. Dai tifosi in festa durante l’allenamento all’incontro con la comunità italiana organizzato dall’Ambasciata: una giornata ricca di emozioni per la squadra, che non vede l’ora di ricambiare sul campo l’affetto che la circonda da quando è atterrata in Nuova Zelanda.

 

È terminata con tanti sorrisi la prima sessione di lavoro a porte aperte della squadra di Milena Bertolini. Questa mattina il gruppo ha infatti potuto contare sul supporto delle circa 200 persone che hanno riempito la tribuna di Shepherds Park, dove l’Italia continua a lavorare in vista dell’esordio con l’Argentina in programma lunedì 24 luglio (ore 9 italiane, diretta su Rai 1). La curiosità di vedere all’opera Girelli e compagne era ed è tanta, anche ad Auckland, dove ormai le Azzurre si sentono a casa. All’allenamento odierno erano presenti tifosi, famiglie e tantissimi bambini, con le calciatrici che prima di rientrare negli spogliatoi hanno scattato foto e firmato autografi con tutti i presenti.

 

Nel primo pomeriggio la delegazione azzurra ha invece ricevuto l’applauso di più di 100 connazionali, che hanno voluto conoscere, salutare e sostenere la squadra prima dell’inizio della competizione iridata. “Anche a 20mila chilometri di distanza dall’Italia c’è tanto amore per la nostra maglia e i nostri colori – queste le parole di Nicola Comi, vice capo missione dell’Ambasciata italiana – qui abbiamo tutti festeggiato la qualificazione della squadra al Mondiale e anche il sorteggio che, fortunatamente per noi, vi ha portato in Nuova Zelanda. Non vediamo l’ora che inizi il torneo: vi auguro di andare il più avanti possibile e, grazie al vostro esempio, spero che le nuove generazioni si possano avvicinare sempre di più a questo sport”.

 

Insieme a Nicola Comi e alla squadra, sul palco dello Shed 10 – struttura che affaccia sul porto della città – era presente anche Stefano Braghin, che ha ringraziato l’Ambasciata e la comunità italiana per la vicinanza dimostrata nei primi nove giorni di permanenza ad Auckand: “Grazie per essere venuti, vi porto il saluto del presidente federale Gabriele Gravina che ho il privilegio di rappresentare in questa missione in Nuova Zelanda – ha dichiarato il capo delegazione della Nazionale – siamo molto felici di essere qui con voi, è un modo per avere la possibilità di respirare l’aria di casa. Faremo del nostro meglio perché per uno sportivo rappresentare il proprio Paese in un Mondiale è il massimo orgoglio. Ma dopo avervi incontrati un motivo in più per vincere le partite sarà quello di voler ricambiare la vostra straordinaria accoglienza”.