Lo è diventato, invece, per Kuratomi: “Mi piace il cibo, ho apprezzato i casoncelli, ma mi piace anche il panorama che c’è qui. Per me Brescia è speciale, mi sento accolta”, racconta in italiano la giocatrice giapponese. Ed è proprio per vedere il panorama che Veronique e Yuka salgono al castello, uno dei luoghi simbolo della città: “Per noi è il simbolo della Leonessa, lo stemma che portiamo. Qui c’è appartenenza, qui c’è un calore straordinario”. Brayda lo ha potuto verificare sulla sua pelle negli ultimi mesi: dopo essere stata a lungo fuori per un infortunio al crociato, al suo rientro in campo i tifosi le hanno fatto trovare una torta con le sue foto. “I bresciani sono persone belle, ti danno il cuore”.
Brayda e Kuratomi, nella puntata di’B Stories’, a spasso per le vie della città sono anche protagoniste di una gag, con Veronique che racconta a Yuka della canzone che per i bresciani significa tantissimo, “Madonnina dai riccioli d’oro”. “Siamo bresciani e siam figli tuoi” è la frase (riadattata, rispetto al testo originale de ‘I Girasoli’) con cui si conclude il brano, che Yuka traduce nella sua lingua. Risata generale. Una felicità, quelle due calciatrici, che si riflette anche in campo, dove la squadra – guidata da Damiano Zenoni, uno dei due gemelli che hanno avuto una lunga carriera in Serie A – viaggia nella zona alta della classifica.






