Ilaria Leoni, mister della Primavera2 dell’ACF Arezzo, ha ripercorso i successi delle sue ragazze, vincitrici in entrambe le due partite di campionato affermando anche come la squadra sia pronta alle sfide che si presenteranno nel suo cammino.
Si tratta di un gruppo giovane ma veramente dotato, con un grande margine di crescita che aspira, un giorno, a far parte della prima squadra.
Il campionato, per una squadra che è al suo primo anno non è sicuramente semplice ma le citte amaranto non vivono come un ostacolo ne la loro giovane età ne la distanza delle trasferte.

Mister Ilaria Leoni l’inizio di campionato della tua Primavera2 è stato scoppiettante con cinque goal nella prima partita e sette alla seconda come sta il gruppo e come è partita questa nuova avventura all’ACF Arezzo anche tua personale?
“E’ partita benissimo direi perchè cinque goal nella prima partita e sette nella seconda direi alla grande. Nell’ultima partita abbiamo leggermente sofferto all’inizio, dove abbiamo preso questo goal a freddo, poi dopo ci siamo “svegliate” e siamo andate alla grande come nella primissima partita infatti diciamo che non c’è mai stata storia in nessuna delle due partite.
Il gruppo è un gruppo giovane, ma di qualità.
Il nostro obiettivo, comunque, è quello di formare calciatrici per far si che un giorno possano subentrare alla prima squadra”.

Quanti e quali margini di crescita ha questo gruppo?
“Come ho già detto è un gruppo molto giovane composto da molte 2007. Hanno 15 anni compiuti, infatti alcune sono ancora in deroga e quindi vuol dire che senza di quella non potrebbero nemmeno giocare. Poi è composto da poche 2006 e poche 2005 e solo quattro 2004. E’ un gruppo che ha margini di crescita enormi, vista proprio l’età delle ragazze”.

Un gruppo che dovrà affrontare un campionato non semplice come valuti il livello appunto di questo campionato?
“Il campionato è un campionato, come ha detto lei, non semplice ma perchè noi è il primo anno che facciamo la primavera e come ho detto prima le ragazze sono giovani e un altro piccolo, diciamo, spunto è che abbiamo trasferte molto lontane quindi possono anche “pesare” sull’andamento della gara delle ragazze. Per ora devo dire che si sono dimostrate tutte all’altezza e sopratutto non hanno avuto remore sotto questo aspetto”.

Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Frequento l'università a Cagliari ad indirizzo pedagogico. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.