Il Como conferma la sua leadership della Serie B, grazie al successo ottenuto domenica in casa contro il Ravenna. La rete l’ha segnata Alice Cama, attaccante classe ’87 e da quest’anno in forza alle lariane.
La Redazione l’ha raggiunta ai nostri microfoni.

Alice perché hai deciso di giocare a calcio?
«Ho scelto di giocare a calcio a cinque anni, e la passione me l’ha tramessa mio fratello, perché a due anni mi passava il pallone e io lo baciavo. E da lì ho iniziato a giocare nei Primi Calci del Biassono».

Qual è stata l’esperienza più bella che ti è rimasta impressa?
«Quella col Milan (che non c’entra nulla con l’AC Milan, ndr) dove a 14 anni ho esordito in A. Poi sono stata bene all’Inter quando facevamo la massima serie e al Riviera di Romagna. Comunque mi sono trovata bene in qualsiasi posto».

Come mai hai scelto di essere attaccante?
«Perché mio fratello era attaccante, e io ho sempre avuto la passione per la rovesciata, non a caso l’ho realizzata a otto anni coi maschietti».

Qual è il gol più bello che hai realizzato?
«Il gol più bello l’ho fatto al Brescia con la maglia del Milan in Serie A su rovesciata».

Cosa ti ha portato quest’anno a scegliere il Como?
«Il Como ha una grande società e ha come obiettivo salire in A, e mi ha convinto il progetto. Ho trovato giocatrici con le quali ho giocato con loro, poi volevo avvicinarmi a casa (Alice è di Monza ndr)».

Domenica col Ravenna sei tornata a segnare, ed è stato un gol pesante.
«Ho iniziato la stagione con un infortunio al polpaccio, però domenica avevo belle sensazioni, perché volevo realizzare il gol dei tre punti, e alla fine così ho fatto: sono stata molto felice».

Dove può arrivare questo Como?
«Abbiamo la rosa più forte del campionato, anche se ci vogliono tante cose per raggiungere gli obiettivi. Possiamo regalare altre emozioni, e lavorando possiamo raggiungere l’obiettivo».

Come vedi la Serie B 2020/21?
«Secondo me la Serie B di quest’anno è aumentata di livello. La vincerà chi ha più squadra, e chi lotta con il cuore. La reputo molto divertente, si sta avvicinando ad una buona reputazione».

Quali possono essere le favorite alla promozione?
«Oltre a noi possono lottare per la promozione Pomigliano, Tavagnacco, che affronteremo domenica, Lazio e Ravenna».

Dove sta andando il calcio femminile italiano?
«Non avrei mai immaginato che il calcio femminile italiano raggiungesse questo livello di crescita. Spero non sia un fuoco di paglia, e che riesca a diventare professionistico tra un paio di anni, perché ce lo meritiamo. Sono molto felice del percorso che sta prendendo il calcio femminile italiano».

Com’è la tua vita extra calcistica?
«Gioco a calcio da vent’otto anni, mi piace molto mangiare, divertirmi con la testa, sono una ragazza molto solare, e sono molto legata con la mia famiglia».

Cosa prevede il tuo futuro?
«Spero di giocare a questi livelli finché il fisico me lo permette, praticare il calcio come professionista, e un domani poter allenare o fare l’osservatrice».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Como Women ed Alice Cama per la disponibilità.

Photo Credit: Como Women

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.