Il Cortefranca sta chiudendo, alla sua prima apparizione in Serie B, un buon girone d’andata, visto che ora è decimo con quattrodici punti. La squadra vanta calciatrici di esperienza, tra cui Alice Martani, attaccante classe ’96 e approdata quest’anno in terra franciacortina. I nostri microfoni l’hanno raggiunto per farli alcune domande.

Alice cosa ti ha portato a giocare a calcio?
«Non c’è stato un motivo preciso, ero piccola, vedevo i miei amici giocare, mi sono aggregata e mi è piaciuto sin da subito».

Perché hai puntato tutto sull’attacco?
«Perché mi piace fare gol, segnare e l’emozione della rete realizzata».

Nella Serie B di quest’anno ci sono Brescia e Chievo Verona/Mozzecane, due società che sono state per te fulcri importanti per la tua carriera.
«Entrambe le società ho avuto la società di crescere. A Brescia ho avuto la possibilità di allenarmi con calciatrici di altissimo livello e con un’allenatrice che ora è la CT della Nazionale. Al Chievo/Mozzecane ho avuto l’opportunità di introdurre quello che ho imparato».

Quest’anno sei al Cortefranca: perché hai fatto questa scelta? Come ti stai trovando?
«Francesca Birbes (Direttrice Generale del Cortefranca, ndr) mi cercava da tanti anni e alla fine l’ho ascoltata, e quest’anno ho deciso di andare al Cortefranca, dove mi sto trovando molto bene. Spero soprattutto a livello realizzativo di sbloccarmi il più presto possibile».

Attualmente il Corte è decimo: piazzamento in linea con le aspettative?
«Possiamo fare un buonissimo campionato, la salvezza è un obiettivo da raggiungere, e con impegno e costanza possiamo centrarla».

Che Serie B hai notato dopo undici giornate?
«Lo reputo competitivo e bello, dove ogni partita te la devi giocare al massimo per portare a casa il risultato».

Qual è la favorita per andare Serie A?
«Sicuramente le prime due che guidano la classifica, Como e Brescia, ma la Serie B è molto competitiva e fino all’ultimo non si può dire nulla».

Purtroppo, il Covid-19 è tornato a minacciare la Serie B, rinviando la 12a giornata: pensi che possa essere un fattore “fondamentale” sull’andamento della stagione?
«Sì, perché il fatto di prepararsi alle partite e poi vengono annullate incide sull’aspetto mentale. Speriamo di uscire al più presto da questo Covid».

Il calcio femminile italiano sta facendo il giusto percorso?
«Sì, nel senso che adesso si sta parlando di professionismo, Spero che ciò avvenga, perché ce lo meritiamo di fare questo sport come lavoro, e questo sarebbe già un buon punto».

Che persona sei fuori dal campo?
«Sono una persona semplice, abbastanza introversa se non conosco le persone, e quando riesco ad ambientarmi sono espansiva».

Che obiettivi vorresti centrare nel 2022?
«Vorrei migliorarmi sempre di più, fare bene e dare una mano al Cortefranca a raggiungere l’obiettivo stagionale».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Cortefranca Calcio e Alice Martani per la disponibilità.

Photo Credit: ASD Cortefranca Calcio

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.