Il Pescara Calcio Femminile è una delle società emergenti del calcio femminile italiano, ma ora vuole provare a fare un ulteriore salto di qualità. A raccontarcelo è Andrea Cicconi, che da tre anni occupa la carica di presidente del sodalizio pescarese.

Andrea com’è entrato nel calcio femminile?
«Da un po’ di anni avevo sentore che il calcio femminile doveva crescere, e nel 2019, anno in cui la Nazionale ha ben figurato al Mondiale francese, sono andato dal presidente del Pescara e mio amico Sebastiani chiedendogli di creare una squadra femminile: così siamo riusciti ad acquisire il titolo sportivo della Saponeria Unigross Pescara e costituire la sezione femminile del Pescara. Il rapporto con la controparte maschile procede benissimo: facciamo iniziative, presentiamo la nostra squadra all’Adriatico e le ragazze hanno libero accesso a vedere tutte le partite del Pescara maschile».

Quali sono le mosse che hanno reso importante il Pescara Calcio Femminile?
«Io sono presidente del Pescara, ma mi devo occupare della gestione delle risorse, cercare gli sponsor, però grazie alla passione, ai numerosi sacrifici che stiamo facendo e alla voglia di fare stiamo credendo smpre di più a questo progetto».

La prima squadra ha chiuso, nella stagione scorsa, all’ottavo posto del girone D di Serie C: posizione era in linea con le sue aspettative?
«Sono rimasto molto deluso perché noi avevamo un’ottima squadra, ma in media abbiamo sempre fuori quattro-cinque titolare per infortunio a partita e abbiamo avuto tanti problemi nello staff tecnico in questa stagione: nel corso di questo campionato siamo state inferiori al Pomigliano, perché le altre squadre, che erano sopra di noi, le potevamo battere anche nelle ultime sei partite».

Che squadra sarà il Pescara CF 2020/21?
«La base della squadra è già buona, ma speriamo anche di rinforzarla. Abbiamo anche cambiato la parte tecnica, con il nuovo allenatore che si chiama Ernesto Pingiotti, che è stato negli anni precedenti il secondo e merita una chance: da questo gruppo mi aspetto molto per il 2020/21».

Crede che il movimento in rosa possa crescere ancora di più nel nostro paese?
«Il calcio femminile italiano è in assoluta crescita, visto il grande investimento che stanno facendo le nostre squadre per centrare obiettivi importanti, purtroppo non so quanto abbia inciso il Covid-19 sul suo rallentamento e rischia di complicare un movimento che in futuro potrebbe sempre di più».

Il professionismo sbarcherà nel 2022 anche nel calcio femminile italiano: scelta giusta?
«Questa scelta rappresenta un’occasione importante per la crescita del calcio femminile in Italia».

Com’è Andrea Cicconi fuori dalle scrivanie dirigenziali?
«Sono una persona molto eclettica, ama il lavoro, ma anche che si dà molto da fare nelle iniziative utili ad accrescere l’appeal di un movimento, come collaborare società che svolgono beach tennis».

La Redazione Calcio Femminile Italiano ringrazia il Pescara Calcio Femminile e il presidente Andrea Cicconi per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.