Gli Europei 2022 sono ormai alle porte e, nell’attesa di vedere le Azzurre di mister Bertolini esordire contro la Francia il 10 luglio, la nostra redazione ha intervistato un’ospite d’eccezione per parlare di questa prestigiosa competizione. Reduce da una straordinaria stagione sulla panchina della Sampdoria Women, Antonio Cincotta è stato sicuramente uno dei protagonisti della scorsa Serie A. Dunque, chi meglio di lui per analizzare in pillole il percorso europeo che aspetta le ragazze di mister Bertolini? Il tutto, naturalmente, dopo alcune immancabili domande sulla sua prima esperienza in blucerchiato e sulla prossima stagione.

Iniziamo parlando della Samp. Senza ombra di dubbio, questa prima stagione in blucerchiato va considerata un vero e proprio trionfo. Qual è il momento che porta maggiormente nel cuore? E quale quello che le ha insegnato di più?
Porto nel cuore il goal numero 100 della carriera di Tarenzi, un traguardo che abbiamo celebrato insieme, e soprattutto il meraviglioso rapporto umano che si è creato in tutto il nostro ambiente. Numeri e risultati sono asettici, mentre le gioie legate agli aspetti umani e relazionali restano scolpite dentro ognuno di noi, e sono le cose più importanti. Ho cercato semplicemente di essere un “fratello maggiore” per le mie ragazze.

Cosa si aspetta dalla prossima stagione e quale sarà il vostro obbiettivo principale?
La salvezza è l’unico obiettivo pensabile per noi e non sarà scontato conquistarla. Di certo, ci impegneremo con abnegazione.

In ottica mercato, si aspetta nuovi arrivi dalla sessione estiva?
Ho piena fiducia nei dirigenti della Sampdoria. Il Direttore Palmieri, con i mezzi che abbiamo, farà il meglio possibile. Non ho alcuna richiesta particolare, ma lavorerò serenamente con la squadra che lui potrà allestire.

Spostando il focus sugli Europei, secondo lei, qual è la nazionale favorita per la vittoria finale e perché?
Diciamo che, oltre alla nazionali notoriamente forti, credo che le due formazioni scandinave di Danimarca e Svezia siano temibili. Tuttavia, non esiste un’unica favorita.

Quali sono, dal suo punto di vista, i punti di forza delle Azzurre e quali, invece, i loro punti deboli?
L’Italia è reduce da un grande mondiale in cui ha già dimostrato di saper giocare tra le grandi con disinvoltura. La Serie A sta diventando uno dei campionati più competitivi in Europa, credo che anche questa abitudine a gare complesse darà una mano alle azzurre che sono quanto mai competitive.

Quale giocatrice azzurra potrà fare maggiormente la differenza nel sistema di gioco di mister Bertolini?
La nostra nazionale ha tante giocatrici molto forti e non dipende da nessuna in particolare, sarà il gruppo a fare la differenza.

Cosa la colpisce di più dello stile di gioco del CT della nazionale e perché?
Milena Bertolini anche nei club ha sempre cercato di proporre una filosofia di gioco secondo cui le sue squadre cercano con protagonismo di fare la partita senza subirla, pertanto è sempre piacevole vedere le sue squadre in campo. Ha studiato il Barcellona in Spagna, per cui ha un background notevole e tante diverse soluzioni tattiche.

Quale sarà, secondo lei, l’avversaria più ostica del girone per le Azzurre?
L’esordio con la Francia sarà spettacolare, due grandi nazionali e l’entusiasmo della prima gara. Sarà una gara meravigliosa, complessa e di grande interesse per tifosi, addetti ai lavori e giornalisti.

Cosa significherebbe per il paese e per l’intero movimento calcistico femminile nazionale una vittoria delle Azzurre agli Europei, specialmente nell’anno della mancata qualificazione degli uomini ai mondiali?
L’Italia ha invertito la rotta nel calcio femminile e negli anni siamo diventati un movimento preso in esempio anche dalle altre nazioni perché in pochissimo tempo abbiamo mosso importanti passi in avanti che sembravano impossibili. Speriamo che questo Europeo consacri il posizionamento della nostra nazione al cospetto di tutte quelle che storicamente hanno grande tradizione di risultati nel calcio femminile.

Concludiamo con un immancabile pronostico: quali sono le due squadre che si aspetta di trovare in finale?
Senza alcun dubbio, ci auguriamo tutti di vedere l’Italia in finale!

Anacaprese atipico, ho lasciato l’isola alla volta di Udine per seguire i corsi di laurea triennale in Mediazione Culturale. Durante gli anni in Friuli ho avuto modo di conoscere ed amare la cultura slovena inizando a seguire la Prva Liga. Iscritto attualmente al primo anno di Informazione ed Editoria presso l'Università di Genova, coltivo la passione per il giornalismo sportivo ed il calcio, sia femminile sia maschile. Essendo stato, in passato, responsabile della rubrica sportiva presso LiguriaToday, ho avuto la fortuna di assistere dal vivo e raccontare gli incontri di alcune squadre della provincia di Genova. Nutro un forte interesse anche per gli eSports ed ho avuto modo di seguirne i match più importanti, intervistando alcuni dei suoi principali protagonisti.