Photo Credit: Paolo Bottazzi

La Women Rivanazzanese non ha solo la prima squadra, che per il momento occupa la quarta posizione del Girone A di Promozione Lombardia con dieci punti, ma ha alle spalle un Settore Giovanile che va dalle piccole alle Allieve. Quest’ultima formazione è inserita nel raggruppamento D del campionato regionale, e dopo cinque turni è al quarto posto, insieme alla Riozzese che ha battuto domenica proprio le gialloblù, con sette punti. A guidarle c’è la capitana classe ’06 Aurora Cucchi, e la nostra Redazione l’ha raggiunta per risponderci ad alcune domande.

Aurora quando hai scoperto di avere la passione per il calcio?
«Quando ero molto giovane, più o meno verso i cinque anni, ma inizialmente giocavo con i miei amici, perciò il mio percorso è cominciato quando avevo dieci anni e giocavo coi maschi del Casteggio, e due anni dopo sono arrivata a Rivanazzano».

Cosa ti ha portato alla Rivanazzanese?
«Avevo fatto un torneo, col Casteggio, e avevo affrontato la Rivanazzanese, però maschile, e il mister Paolo Bottazzi, che aveva visto me ed alcune compagne, stava già pensando al progetto femminile e ci ha chiesto di allenarci con loro. Abbiamo fatto, con altre calciatrici, i primi allenamenti, tanto ad aver partecipato al torneo di Genova. Qui mi sto trovando bene, siamo diventati un gruppo in armonia».

Tu ora sei nell’Under 17 e, al momento, è in quarta posizione nel campionato regionale. Contenta di questo piazzamento?
«Abbiamo davanti squadre come Milan, Cremonese e Doverese, ma sono soddisfatta di essere dietro a squadre di alto livello. La speranza è quello di fare dei passi avanti, e che il lavoro ci ripaghi di tutto».

Parliamo un po’ della Prima Squadra ora quarta nel Girone A di Promozione. Come sta andando, secondo te, la formazione?
«Penso sia un’ottima squadra, tra l’altro ho avuto anche l’opportunità di essere stata convocata per un paio di partite».

Come sta, dal tuo punto di vista, il calcio femminile in Italia?
«Lo vedo sulla buona strada, dove sono stati fatti tanti progressi, chiaramente ci vorranno anni. Mi piacerebbe, un giorno, vedere in tv le partite di calcio femminile».

Come sei fuori dal campo?
«Sono sempre concentrata al massimo sugli allenamenti, preferisco andare a letto presto per essere al meglio prima della partita. Studio nel Liceo Scientifico “Maserati” a Voghera, ma la mia vita è concentrata solo sul calcio».

Quali sono i tuoi obiettivi che vorresti realizzare?
«Ho le idee abbastanza chiare: spero di essere titolare in Prima Squadra. A livello personale vorrei fare l’università magari nel ramo fisioterapia o osteopatia».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Women Rivanazzanese, Aurora Cucchi e i genitori della calciatrice per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.