Il Brescia Calcio Femminile è attualmente al terzo posto della Serie B, grazie al successo ottenuto in casa del Pontedera. La porta bresciana è difesa nelle ultime due partite da Aurora Gilardi, calciatrice classe ’04, ed è estremo difensore delle Leonesse da tre anni. Abbiamo raggiunto la biancoblù ai nostri microfoni.

Aurora come hai iniziato ad immedesimarti al ruolo di portiere?
«Quando ho iniziato a giocare a calcio nella squadra dell’oratorio di Valgregentino (paese di residenza di Aurora, ndr) non c’era un portiere, quindi ho preso questo compito e ho portato avanti questo ruolo che faceva mio cugino e mio papà».

Cosa vuol dire per te difendere la porta di una squadra?
«Sicuramente una grande responsabilità, perché è un ruolo in cui devi sbagliare meno, ed è un ruolo, insieme a quello dell’attaccante, determinante, perché decide se gli avversari possono fare gol o no, oppure che salva il risultato in caso di vittoria o parità».

Com’è partito il tuo percorso calcistico?
«Ho giocato sei anni all’oratorio di Valgregentino, poi ho giocato nelle Giovanissime del Tabiago per tre anni».

Cosa ti ha portato nel 2018 ad accettare il Brescia?
«Ho accettato senza indugio la proposta la proposta del Brescia, perché ho conosciuto il valore di questa società, di questa maglia e di un bell’ambiente».

Com’è stato il tuo primo impatto con le grandi?
«Imparo molto ad ogni allenamento che sostengo con ragazze che hanno fatto la Serie A e vinto trofei, ma allo stesso tempo hanno esperienza sia a livello tecnico che a livello umano».

L’anno scorso hai giocato nelle Allieve: come lo hai trascorso?
«È stato un bellissimo anno, perché prima che fermassero i campionati a febbraio eravamo terze e potevamo accedere alle Fasi Nazionali. Ci siamo tolte tante soddisfazioni, come battere il Milan e l’Atalanta che erano squadre di tutto rispetto».

A febbraio la chiamata con la Nazionale Under 16: come hai reagito?
«La convocazione è stata la ciliegina sulla torta. Quando il mister mi ha chiamato ero contenta perché non pensavo proprio di quella chiamata».

Quest’anno hai disputato al momento in B tre partite, e con Como e Pontedera sei stata decisiva in molte azioni: ti aspettavi tutta questa fiducia?
«Sono contenta che il mister e le mie compagne mi stiano dando fiducia, perché sono consapevole di fare un percorso di crescita importante e cerco di ripagarla al meglio. Ovviamente ho ancora molte cose da migliorare e da perfezionare».

Sei contenta del cammino che sta facendo attualmente il Brescia?
«Sì, perché il nostro obiettivo a salvarci, ma quando abbiamo affrontato formazioni come Como e Lazio abbiamo dimostrato di non essere inferiori a nessuno in questo campionato, e possiamo giocarcela alla pari e toglierci ancora tante soddisfazioni».

Come stai vedendo la Serie B dopo undici giornate?
«La classifica attuale non è veritiera al 100% perché ci sono ancora tante partite da recuperare, ma reputo un campionato equilibrato, dove nessun risultato è già scritto. Ci sono tante squadre che possono vincere il campionato e fare bene».

Come sta andando il calcio femminile italiano? E sul professionismo?
«Dopo i Mondiali dell’anno scorso ci sono sempre più ragazze e bambine che si avvicinano al calcio, e la strada è quella giusta. Spero che il professionismo arrivi al più presto, perché tutte le ragazze di Serie A e B fanno tanti sacrifici, potrebbe essere un aiuto a fare quello che ci piace, ovvero giocare a calcio».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Mi reputo una ragazza tranquilla, stare con gli amici, ma anche stare a casa e leggere. Frequento Liceo Classico a Lecco, sono animatrice all’oratorio di Valgregentino, e faccio la volontaria in biblioteca».

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
«Il primo finire al meglio questa stagione, giocare ancora ed esprimermi al meglio. Poi migliorarmi sempre, in ogni giorno, allenamento e situazione».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Aurora Gilardi per la disponibilità.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.