Il Cortefranca si sta preparando alla trasferta con la Spal, in quella che inizia ad essere una gara fondamentale per tenere la vetta del Girone B di Serie C. La società ha deciso quindi di rafforzarsi in attacco prendendo la bomber classe ‘92 Valentina Velati. La Redazione ha raggiunto coi mostri microfoni la giocatrice ex Fiammamonza e Inter la sua storia e il presente con la maglia rossoblù.

Valentina perché il calcio?
«Perché quando facevo pallavolo tiravo la palla coi piedi (ride). Diciamo che è stata una scelta naturale, perché tanti anni fa mio papà ci portava a vedere le partite dell’Inter in cui giocava Ronaldo. La mia passione per il pallone è partita da lì, e i miei genitori per fortuna mi hanno sempre sostenuta su questa scelta».

Cosa ti ha portato a scegliere il ruolo di attaccante?
«Ho scelto il ruolo di attaccante perché vuol dire vivere emozioni in continuazioni, cercando di segnare ovviamente».

Il gol più bello che hai realizzato?
«Il gol più bello dal punto di vista emotivo è stato nel 2016, quando sono riuscita a fare doppietta dopo mesi vissuti difficilmente».

La tua carriera è legata con la divisa dell’Inter: che anni sono stati per te?
«Sono stati sette anni vissuti come un sogno, perché indossare la maglia per la squadra per cui ho tifato vuol dire grandi responsabilità. Mi sono sempre sentita a casa, ma anche stimata come giocatrice».

Come hai affrontato l’avventura col Fiammanonza?
«Al Fiammamonza ho iniziato con le giovanissime fino alla Primavera. Sono stati anni formativi, quelli che mi hanno permesso di conoscere il calcio femminile. Poi con gli impegni lavorativi ho preferito lasciare l’Inter per tornare alle “origini”: quell’anno è stato sfortunato, ma è stato bello. Auguro ogni bene al Fiammamonza».

Qual è stata l’emozione più bella vissuta con la maglia nerazzurra? E con quella biancorossa?
«Con la divisa nerazzurra la vittoria nel campionato nel 2013 che ci ha permesso di andare in Serie A, e festeggiare tra l’altro il mio compleanno centrando la promozione è stato veramente bello; poi giocare con l’Inter ci ha consentito di allenarsi con Zanetti, e a pensarci è stato un sogno ad occhi aperti. Con la maglia biancorossa invece mi ha permesso di partecipare alla Serie A».

Pochi giorni fa sei approdata al Cortefranca: cosa ti ha convinto?
«Ero al Sedriano in Eccellenza, speravamo nella ripartenza del campionato, ma lo stop definitivo ci ha appiedate. Ho avuto la fortuna di ricevere la chiamata di mister Salterio che mi ha chiesto di giocare per tre mesi e di tenersi in forma: e ho accettato al volo questa opportunità, perché fare il salto di categoria, giocare già a campionato in corso e il fatto di vedere la squadra allenata e prima in classifica è una bella sfida, ma voglio dare il mio contributo. Per questo ringrazio già da adesso la società perché rimettermi gli scarpini è una grande gioia».

Domenica ci sarà la partita in casa della Spal: gara facile sulla carta, ma sappiamo che non sarà così…
«Non esistono fare facili, ma partite da vincere, lasciando la paura da parte, e di fare una bella partita».

Che impressioni hai sul Girone B di Serie C?
«Per la mia esperienza passata in C e in B il girone trentino-veneto è uno dei più difficili. Non conosco le squadre attuali, ma sono curiosa di vedere il livello di questo campionato che già è bello alto».

Il calcio femminile in Italia sta crescendo, ma cosa manca per renderlo ancora più forte?
«Il calcio femminile sta crescendo, e lo si vede quando abbiamo fatto la grande prestazione ai Mondiali. Manca il professionismo e ora bisogna renderlo concreto. Non è giusto che una bambina non può svegliarsi senza realizzare i suoi sogni: è arrivata l’ora di trasformali in realtà».

Che persona sei fuori dal campo?
«Lavoro a tempo pieno come buyer in un’azienda, la mia vita è scandita tra gli impegni lavorativi e il calcio. Sono una persona solare, che mantiene i rapporti, uscire con gli amici e viaggiare».

Che obiettivi hai per il tuo futuro?
«Sinceramente il mio futuro è conquistare me stessa ogni giorno e migliorarmi sia lavorativo che calcistico. Cerco di farlo sempre per costruirlo, ma sono contenta di quello che ho».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Cortefranca Calcio e Valentina Velati per la disponibilità.

Photo Credit: Valentina Velati

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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