La Governolese gioca nel Girone B di Promozione Lombardia, con una formazione che può contare su giocatrici importanti, tra cui Debora Santin, attaccante classe ’92 e uno dei punti di forza delle piratesse.

Debora cosa vuol dire giocare per la Governolese?
«Una bella sfida, perché è una società che ha anni di storia. Sono contenta di far parte di un bel gruppo e un bel progetto».

Quando è iniziata la tua storia d’amore con il pallone?
«Ho iniziato a cinque anni quando mi incontravo coi miei amici all’asilo. Inizialmente i miei genitori si sono opposti, poi quando sono andata a provare al termine l’allenatore dei Primi Calci ha detto a mio papà di rimanere, perché ero più brava dei maschietti».

Cos’è per te essere un’attaccante?
«Emozione purissima, perché segnare e far vincere la squadra è una missione. Sei la finalizzatrice di quello che costruiscono le tue compagne».

Dove può arrivare secondo te questa Governolese?
«Per me possiamo arrivare tra le prime sei del campionato: vogliamo andare ai playoff».

Il campionato ha avuto una partenza falsa, visto che alla prima siete state sconfitte dalla Città Di Brugherio.
«È stata una beffa: noi abbiamo dominato e ci hanno fatto tre gol su punizione, quindi è stata una fortuna da parte loro. Non meritavamo questo risultato. Ci ha lasciato l’amaro in bocca».

Dispiace che la stagione sia ferma?
«Mi dispiace tantissimo, perché abbiamo un gruppo determinato, solido e un mister che mi motiva e ci ha preparate al meglio: quest’anno ci siamo sia di testa che di gambe».

Ti va di mandare un messaggio alle tue compagne?
«Ragazze non perdiamoci d’animo perché abbiamo tutto quello che abbiamo fatto fino ad adesso è stato tanto e ci siamo impegnate: sicuramente ci toglieremo delle soddisfazioni. Teniamo duro».

Com’è il Girone B di Promozione?
«Non è un girone facile: ci sono squadre che possono sorprendere. Non è facile perché il girone lombardo è uno dei più tosti d’Italia».

Cosa pensi del calcio femminile in Lombardia?
«A livello di preparazione e di squadre credo sia veramente buono. Spero si possa migliorare in futuro».

Come lo vedi il professionismo al femminile?
«Sicuramente ci saranno più bambine motivate ad appassionarsi al calcio. Se prima ero l’unica del mio paese a giocare ora ce ne sono di più. La visibilità è fondamentale, bati pensare a canali come RAI, Sky e TIMVISION che tramettono le partite di calcio femminile».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Sono impiegata in un’azienda, faccio parte dell’ufficio personale. Mi reputo una “psicologa” della squadra perché mi piace trasmettere il senso di fare gruppo».

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
«Per il calcio mi piace portare avanti l’obiettivo di inizio stagione con la Governolese, sempre che ci facciano finire il campionato, personalmente punto sempre in alto».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Governolese e Debora Santin per la disponibilità.

Photo Credit: US Governolese 1919

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.