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Nel prossimo torneo d’Eccellenza toscana una delle new entry sarà il Lornano e. La squadra senese cara al presidente Stefano Berni sarà allenata nella stagione alle porte dal tecnico Alessandro Olivora. Nell’undici biancazzurro una delle pedine di maggior esperienza sarà Francesca Meropini, centrocampista classe ’97: abbiamo raggiunto la calciatrice con trascorsi in Serie A con l’Empoli per qualche battuta sulla sua carriera e sulla stagione alle porte.

Francesca come e quando ti sei avvicinata al mondo del calcio? Quali sono stati i tuoi primi passi in questo sport?
Mi sono avvicinata a questo mondo già dall’età di sei anni, ero sempre in mezzo ai campi di calcio per via di mio babbo che faceva l’allenatore. La mia prima squadra è stata il maschile del Cappiano Romaiano mentre la prima femminile il Valdarno”.

Poi gli anni a Castelfranco con l’esordio in Serie B. Che ricordo hai di quegli anni?
“Gli anni a Castelfranco sono stati indimenticabili, il femminile per me era un mondo nuovo.
Quando sono approdata in Serie B ero un adolescente, non mi rendevo conto dei livelli in cui già mi trovavo”.

Dopo il passaggio all’Empoli con la promozione in A. Quale emozioni porti del campionato vinto?
“La trasformazione giunta ad Empoli è stata una sorpresa, nessuno se lo sarebbe aspetto.
Era il primo passo verso una realtà diversa, finalmente incominciavano a darci un po’ di importanza e visibilità. La Serie A era il sogno nel cassetto, arrivarci è stata la gratitudine più bella per tutti gli sforzi fatti fino a lì”.

In quel periodo hai lavorato con mister Pistolesi. Ti aspettavi di arrivare cosi giovane nella massima serie?
“Non mi aspettavo di arrivare a questi livelli così velocemente, infatti in quel momento nemmeno me ne rendevo conto. Andavo al campo per giocare, mi importava solo di quello, non mi interessava della categoria in cui mi trovavo”.

Nel 2019-2020 il passaggio a Pistoia in Serie C. Come hai trovato il livello di quel campionato?
Sono dovuta scendere di categoria per via degli impegni lavorativi. Sinceramente i livelli della Serie C me li aspettavo più alti, sia a livello di organizzazione che di gioco”.

Lo scorso anno eri al Livorno. Il torneo di Eccellenza non è mai partito a differenza di altre regioni, rammarico per la stagione di stop?
A Livorno sono riuscita a fare solo una partita, ho un grosso rammarico, mi sentivo in forma. Purtroppo ci hanno stoppato subito, ci eravamo preparate bene, avevamo un grande entusiasmo dopo un anno di stop, però è andata così e non possiamo farci niente”.

Ora una nuova avventura. Come è composto il vostro gruppo e quanta voglia avete di tornare in campo?
Adesso mi aspetta una nuova esperienza. Ho grande serenità, ho scelto questa società per la serietà con cui mi si sono presentati. Per me il gruppo è nuovo, non vedo l’ora di cominciare e di farmi valere sul campo”.

Come è formato il vostro gruppo?
“Ci sono ragazze che si sono affiancate alle serie A e B e ragazze che hanno sempre giocato in C e in Eccellenza. La società ha dimostrato da subito grande fiducia, e non vediamo l’ora di iniziare il campionato per ricambiarla. Il gruppo è già unito, nonostante ci conosciamo da poco”.

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