Photo Credit: Marco Montrone

La Serie A ha appena affrontato la pausa delle Nazionali e il Sassuolo vuole prepararsi pronto per rilanciarsi sulla stagione. A fare con noi il punto della situazione sull’andamento delle neroverdi, e non solo, è l’allenatore Gianpiero Piovani.

Gianpiero otto gare sono passate ma il Sassuolo è all’ultimo posto e, chiaramente, non è il piazzamento che ambivi ad inizio stagione.
«Assolutamente no. Sapevamo che dovevamo fare un percorso diverso: con l’arrivo del professionismo sono andate via dodici giocatrici, di cui otto titolari inamovibili nella mia squadra. Sapevamo, poi, che dovevamo pagare dazio, anche se pensavamo di pagarlo un po’ meno. Credo che il lavoro che stiamo facendo alla fine porterà i suoi frutti, e io di questo ne sono convinto, anche perché ho delle ragazze molto volenterose. Ci vuole del tempo, perché le ragazze sono molto giovani. La società crede molto in loro, ma sa anche che ci vuole de tempo per creare quell’amalgama. Noi siamo la miglior squadra come possesso palla e come costruzione dal basso. Con qualche accorgimento di mercato e con i rientri di Orsi e Tomaselli, possiamo sistemare un po’ tutto».

La costante del Sassuolo nel girone d’andata che si sta concludendo è che, in partite come Sampdoria, Parma, Inter e Como, ha gettato al vento i tre punti. Secondo te cosa è mancato alla squadra per portare a casa la vittoria?
«Secondo me è dovuto alla giovane età e qualche ingenuità da parte nostra, soprattutto dove abbiamo preso tanti gol su palla inattiva abbiamo pagato a livello fisico e di esperienza. Abbiamo fatto delle gare contro Inter, Roma e Juventus in cui abbiamo giocato a testa alta, a parte con la Fiorentina dove abbiamo sbagliato atteggiamento e lì mi sono preso la responsabilità. Le ragazze hanno dimostrato di giocarsela con tutte e senza paura».

Due settimane fa è arrivata la prima soddisfazione stagionale, perché il Sassuolo ha battuto 2-0 la Torres in Coppa Italia. Pensi che questo possa essere un altro tassello per la crescita?
«Penso di sì, perché le ragazze hanno fatto bene. Questa vittoria fa morale perché permette alla squadra di crescere anche a livello di allenamenti, In campionato adesso affronteremo Pomigliano, Sampdoria e Parma, e lì dovremo cercare di ottenere dei punti».

La sosta delle Nazionali può essere importante per rendere ancora più omogeneo un gruppo che, per certi versi, è stato completamente rivoluzionato ad inizio stagione?
«Si può crescere a livello di Nazionali, ma si può farlo anche a livello di club. La settimana scorsa non ho avuto giocatrici come Sciabica, Philtjens e Filangeri che sono state convocate. Certo, giocare con la Nazionale è sempre motivo d’orgoglio, però ho lavorato con poche giocatrici a disposizione».

La Serie A sta per ripartire e il Sassuolo domenica avrà la sfida col Pomigliano. Quanto vale per te, da uno a dieci, questa gara?
«Credo sia una partita molto importante, sia per l’ambiente che per la squadra. È fondamentale riuscire a coglierla con l’atteggiamento giusto. Il Pomigliano è la sorpresa di questa stagione perché ha battuto Parma e Milan e pareggiato in casa col Como, ciò gli permette di essere tranquillo e di allenarsi con serenità

Un tuo parere sul percorso che sta facendo il Brescia che è ottavo in Serie B con nove punti, e nelle ultime gare con San Marino, Cesena e Ravenna non sono andate per il verso giusto. Pensi che le biancazzurre possano tornare a dire comunque la loro nella lotta alla promozione?
«Sono convinto che il Brescia uscirà alla grande, perché ha una buona squadra e, anche se il livello della Serie B si è alzato molto, penso che ci siano i presupposti che poter risalire la china».

Al Mondiale l’Italia è stata inserita nel Girone G con Svezia, Argentina e Sudafrica. Credi che le Azzurre abbiano buone possibilità di passare il turno?
«Assolutamente sì. La Svezia è una squadra tosta, mentre il Sudafrica è tutto da scoprire, in rosa ho Refiloe Jane che con questa squadra, di recente, ha vinto la Coppa d’Africa. Credo che abbiamo qualità tecniche superiori sia alle argentine che alle sudafricane, mentre le svedesi sono forti a livello fisico, anche se noi, rispetto a loro, lo siamo a livello tattico».

Cosa vorresti dire alle tue ragazze del Sassuolo all’imminente ripartenza della Serie A?
«Alle ragazze dico di divertirsi, ma anche di andare in campo con l’atteggiamento giusto e di avere più cattiveria da metà campo in su».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Sassuolo Calcio e Gianpiero Piovani per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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