La partenza della neopromossa nel Girone A di Serie C dell’Independiente Ivrea è stata incredibile, visto che attualmente è sesto con quattro punti. La squadra può naturalmente contare su giocatrici importanti, e tra queste c’è Giulia Mancuso, difensore classe ’99 e quest’anno in forza alla formazione arancione.

Giulia come mai hai deciso di giocare a calcio?
«Ho deciso di giocare a calcio perché è una passione mi è sempre piaciuta fin da bambina. Non ho avuto spinta da nessuno».

Cosa ti ha portato a diventare difensore?
«Prima sono stata una centrocampista, poi quando sono andata alla Juve ho iniziato a giocare nel ruolo di difensore centrale e da lì sono rimasta».

Chi è il tuo giocatore o giocatrice d’ispirazione?
«Come giocatrice direi Cecilia Salvai per il ruolo e da bambina mi piaceva molto Kakà».

Sei stata nelle giovanili della Juventus: che significato ha avuto per te vestire quella maglia?
«È stato un motivo d’orgoglio per me indossare la maglia di una delle più importanti società d’Italia. Grazie ai tecnici ho avuto la possibilità di crescere».

L’anno scorso hai iniziato i tuoi primi passi da grande, prima in A con l’Empoli, poi in B con il Permac Vittorio Veneto.
«Con l’Empoli, nonostante ho avuto poco spazio all’interno della squadra, ho avuto il ricordo di aver vissuto un’esperienza importante, perché è stata la prima volta lontano da casa. Però avevo bisogno di giocare, perciò ho trovato nel Permac una buona squadra e la possibilità di giocare da titolare».

Cosa ti ha portato quest’anno a scegliere l’Independiente Ivrea?
«Quest’anno ho preferito stare a casa per motivi di studio. Tra le squadre che ho scelto è stata l’Ivrea, sia a livello di staff che come ambiente».

Dopo le prime tre giornate la tua squadra è sesta: posizione in linea con le aspettative?
«La società ha posto come obiettivo la salvezza. Abbiamo affrontato squadre abbastanza forti come Meda e Pro Sesto che hanno come target la vittoria del campionato, ma abbiamo tenuto testa, facendo più di quello che ci aspettavamo».

Serie C nuovamente ferma: qual è la tua opinione?
«Penso sia una scelta giusta, perché non si può avere la certezza della negatività di noi atlete dal Covid e che certe società non possono spendere nei tamponi giornalieri».

Come giudichi il Girone A di Serie C?
«Mi sembra abbastanza equilibrato, dove ci sono partite combattute. Non credo ci siano squadre in grado di dominare».

Cosa pensi della situazione attuale del calcio femminile italiano?
«Penso stia crescendo molto, soprattutto negli ultimi anni, e mi auguro che cresca di più».

Professionismo nel calcio femminile dal 2022: scelta giusta?
«Io l’avrei fatto già da subito, ma credo non sia una cosa semplice: mi auguro che quella data venga rispettata, sarebbe un bel passo in avanti».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Come una normale ragazza di 19 anni: vado all’università, mi diverto con gli anni e mi alleno».

Obiettivi nel tuo futuro?
«Laurearmi il prima possibile e, perché no, tornare a giocare in un club di Serie A».

Ti piacerebbe tornare un giorno alla Juventus?
«Credo che oltre a me ci siano tante mie ex compagne che vorrebbero tornare in un club che sta dimostrando di dominare ogni anno».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Independiente Ivrea e Giulia Mancuso per la disponibilità.

Photo Credit: Independiente Ivrea

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.