Il Cittadella inaugurerà domani, alle 11:30, la quindicesima giornata di Serie B, quando andrà in casa del Chievo Verona Women, con l’obiettivo di conquistare punti per continuare a stupire ancora in questo campionato. Per questo, alle ragazze di Salvatore Colantuono, servono idee per creare un gioco importante. Quindi la società ha deciso, per questa stagione, di puntare di Greis Domi, centrocampista classe ’98 e che vanta tre presenze con la Nazionale albanese. La nostra Redazione ha raggiunto Greis per risponderci ad alcune domande.

Greis cosa ti ha portato a giocare a calcio?
«I miei genitori da giovani erano entrambi due sportivi, mia mamma giocava a basket e mio papà a calcio, sin da piccola avevo il pallone tra i piedi e non riuscivo a starne senza. Ci tengo a ringraziare la mia maestra delle elementari Donatella che convinse mia madre a iscrivermi, le diceva sempre “signora sua figlia ha il calcio nel sangue”».

In che modo hai capito di essere una centrocampista?
«In realtà ho iniziato come terzino destro con i maschi, quando mi chiamò l’allenatore della Real Aglianese femminile mi disse “io ti farò giocare a centrocampo, hai una bella visione di gioco e un bel piedino.” I primi giorni mi sentivo spaesata, non sapevo come muovermi, con il tempo ho capito sia come stare in campo che l’importanza di questo ruolo».

Perché quest’anno hai scelto di giocare per il Cittadella?
«Ho scelto il Cittadella per diversi motivi, è sempre stata una delle squadre che ammiravo. La società è solida, sta investendo tanto per noi. Abbiamo una struttura importante dove lavorare e non ci fanno mancare nulla. Infine, come ho sempre detto, il mister è stato fondamentale nella mia scelta, dal primo giorno che mi ha chiamata mi ha trasmesso positività, voglia di migliorarmi, di crescere. Ha una grande passione e ce la trasmette ogni giorno sempre di più».

Il Cittadella, per il momento, è ottavo in Serie B: posizione in linea con le tue aspettative?
«Si, siamo ottave a nove punti dalla prima in classifica, non ci lamentiamo della nostra posizione, ma sicuramente ci sono state partite dove potevamo fare molto di più e portare a casa altri punti importanti. Per quanto riguarda la squadra, stiamo lavorando tanto, sia a livello fisico che di gioco, ma soprattutto sulla parte offensiva. Grazie anche ad alcuni nuovi innesti, stiamo crescendo ancora di più».

Domani si torna in campo, dove sfiderete il Chievo Verona Women: che incontro ti aspetti?
«Si, finalmente si torna in campo. Domani sarà un gran bel derby, il Chievo Verona è sempre stata una delle squadre ostiche, hanno un bel gioco e individualità importanti. Mi aspetto una partita combattuta, con tanto gioco, entrambe vogliamo dire la nostra e solo il campo ci darà la risposta finale».

Che Serie B hai notato dopo undici giornate?
«Come si dice spesso, la nostra Serie B in questi ultimi due anni è cresciuta tanto, oggi c’è molta più competitività, ci possono essere delle favorite, ma non esiste partita facile e scontata, perché come abbiamo potuto avere modo di vedere, ci sono state squadre neopromosse in Serie B che hanno saputo metterci in difficoltà».

Quali squadre possono vincere il campionato?
«Como e Brescia sono due squadre favorite ma, come detto in precedenza, niente è scontato e prevedibile, ogni squadra saprà dire la sua fino all’ultimo».

Nel campionato cadetto ci sono Torres e Roma Calcio Femminile, due squadre che hanno fatto parte del tuo percorso calcistico.
«Si, entrambe hanno contribuito nell’arricchirmi nella mia crescita calcistica, ringrazio sia la Torres che la Roma Calcio Femminile per la fiducia che mi hanno dato e l’accoglienza che ho ricevuto. Auguro un grosso in bocca al lupo ad entrambe».

Tu hai anche vestito le maglie della Fiorentina e Pomigliano: come valuti il cammino attuale di queste due squadre in Serie A?
«La Fiorentina quest’anno diciamo che ha avuto tanti alti e bassi, non so esattamente quali siano i motivi però sono sicura che riusciranno anche quest’anno a dimostrare il loro valore, hanno una rosa con tante pedine importanti e una società forte alle spalle. Per quanto riguarda il Pomigliano, da neopromossa sta dimostrando di valere questa categoria, soprattutto con l’arrivo del nuovo allenatore. Auguro anche a loro un grosso in bocca al lupo».

La Serie B è ripartita dopo uno stop causato dal Covid-19. Quanto ha inciso la pandemia su questa stagione?
«Sicuramente il Covid non è mai stato d’aiuto, non è facile interrompere un percorso di lavoro, soprattutto quando magari le cose stanno girando bene. Riprendere dopo essersi fermati significa ripartire di nuovo da zero, soprattutto a livello fisico».

Tu hai giocato anche con la Nazionale albanese. Che sensazioni hai avuto quando sei scesa in campo per il tuo paese? Vorresti ancora farne parte?
«Beh, giocare nella Nazionale è sempre una grandissima soddisfazione, le emozioni che provi sono difficili da poter spiegare a parole, sono dell’idea che certe cose se non si provano sulla propria pelle, non puoi capirle e percepirle. Se ci fosse di nuovo la possibilità direi che ne sarei felice di farne parte di nuovo».

Secondo te quali sono i sogni che il calcio femminile albanese vorrebbe realizzare?
«La nazionale albanese è cresciuta tanto negli ultimi anni, grazie anche a giocatrici che giocano al di fuori dall’Albania, come Italia o Germania, e questi sono bagagli importanti che portano esperienza. Sicuramente loro come le altre nazionali, vorrebbero portare in alto la maglia, i colori e l’amore per la loro città».

E i tuoi, invece, quali possono essere?
«Il mio sogno è riuscire un giorno a dire la mia in Serie A».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cittadella Women e Greis Domi per la disponibilità.

Photo Credit: Cittadella Women

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.