La Sassari Torres ha chiuso quest’anno al secondo posto del girone C di Serie C, davanti soltanto al Pontedera, con 34 punti. La società rossoblù è ripartita nel 2016, quando lo storico sodalizio ha abbandonato un anno prima la Serie A. Ora la Torres è pronta a ritrovare i fasti di una volta, e a provarci è il direttore sportivo sassarese Francesco Muggianu.

Francesco che cosa significa essere dirigente di una società storica come la Torres?
«Buongiorno Elia e buongiorno agli amici di Calcio Femminile Italiano. Essere dirigente della Torres è un onore è uno stimolo a fare sempre meglio, è una società storica e il “peso” della maglia si sente».

Qual era il vostro obiettivo stagionale?
«L’obiettivo stagionale era quello di vincere il nostro girone e poter partecipare così agli spareggi per la promozione in serie B: non abbiamo mai nascosto i nostri propositi e abbiamo condotto in testa il campionato fino a due settimane prima del blocco dovuto alla pandemia. Abbiamo avuto un piccolo calo con due pareggi consecutivi che ci hanno fatto scivolare al secondo posto, il tempo per recuperare c’era tutto ed avevamo lo scontro diretto in casa (all’andata fummo ripresi sull’1-1 al 90’). Però il calcio è anche questo, la classifica a metà febbraio al momento della cristallizzazione vedeva il Pontedera primo in classifica, quindi complimenti a loro e noi vedremo se avremo la possibilità di essere ripescati visto che siamo la migliore seconda dei quattro gironi».

Com’è stato il vostro campionato prima della sospensione definitiva?
«Il nostro campionato prima della sospensione contava 10 partite vinte, 4 pareggiate e nessuna sconfitta, ci stavamo preparando a un doppio confronto casalingo contro Jesina e Riccione e avevamo in casa gli scontri di ritorno con Pontedera e Res Roma che insieme al Riccione erano le squadre più quotate del girone».

In che modo avete gestito il periodo dell’emergenza?
«Durante l’emergenza abbiamo continuato a lavorare, le ragazze erano seguite giornalmente dal mister Arca nelle sessioni di allenamento, ovviamente a distanza, ognuna di allenava nella propria abitazione individualmente. Abbiamo tenuto a Sassari le giocatrici fino a quando non è arrivata l’ufficialità dello stop al campionato».

Sperate in un possibile ripescaggio in Serie B? In caso contrario come agirete?
«In questo momento siamo impegnati nel mercato, abbiamo intenzione di confermare in blocco le giocatrici che credono nel nostro progetto e rinforzare ulteriormente la squadra per farci trovare pronti in caso di ripescaggio, se questo non dovesse accadere faremo la squadra per vincere il prossimo campionato di serie C».

Il professionismo nello sport femminile arriverà presto?
«Per quanto riguarda il professionismo se ne parla ormai da qualche anno, i tempi sembrano maturi ma bisogna fare i passi giusti al momento giusto, sicuramente l’avvento delle società maschili può accelerare questo processo ma c’è bisogno di dirigenti e società che credano veramente è profondamente nel calcio femminile e non facciano operazioni dovute a un interesse solo di facciata o perché obbligate dai regolamenti federali».

Photo Credit: FC Sassari Torres Femminile

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.