Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un club attento ad un argomento fragile quanto di spessore, fondamentale dentro e fuori dal campo: la Juventus ne dà dimostrazione con “Stories of Strength”, progetto “since 2023” che intende celebrare la salute mentale attraverso diretti racconti di chi – così come atlete ed atleti – trova la forza di combattere contro ogni tipo di barriera o problematica, mettendo in primo piano la forza della collettività e della condivisione che portano inevitabilmente a rialzarsi. La “juventinità” diventa, in questo caso, valore strettamente condiviso tra atleta e tifoso, utile – talvolta – a superare ogni tipo di minimizzazione.

Tra coloro che, recentemente, han presenziato all’incontro tenutosi all’Allianz Stadium in occasione della presentazione della terza stagione di quanto messo in piedi, vi è Martina Rosucci; la storica calciatrice bianconera ha concesso qualche battuta in merito al delicato tema, ammettendo con chiarezza: non posso che essere orgogliosa di far parte di una società come questa e di rappresentarla anche attraverso questi eventi. Parliamo di salute mentale poiché farlo aiuta ad eliminare ogni tipo di tabù; questo incontro, infatti, mi ha dato tanto. Davvero emozionante”.

La celebre 8 juventina si è, poi, soffermata sul proprio vissuto interno alla “Vecchia Signora”: “Allenamento e buona alimentazione sono importanti, ma se non funziona la mente anche il corpo non risponde e non fa la prestazione – ha detto -. Sono davvero contenta che negli ultimi anni si stia lavorando sempre più su questo aspetto e della presenza di una psicologa in casa Juve che è perennemente a nostra disposizione. Ad ogni modo il benessere mentale va allenato costantemente.

In questi anni – ha raccontato in modo inedito – mi è capitato di scattare qualche selfie o di firmare qualche autografo, e ciò mi ha dato modo di capire quanto dietro queste semplici richieste ci fosse tanto altro. All’inizio mi era difficile, poi ho constatato che ogni persona vive i propri momenti, ecco perché è importante regalare un sorriso od un piccolo momento di felicità anche attraverso questi gesti, felicità che poi diventa anche la tua.

È vero, il calcio è il mio lavoro ed è una fortuna; tutto questo per dire che, quando ho subito degli infortuni gravi, il pensiero che mi faceva svegliare al mattino era proprio la voglia di raggiungere nuovamente la giusta condizione“.

Durante la serata spazio è stato dato anche alla Coppa Italia: il 24 maggio, infatti, la squadra di Max Canzi dovrà vedersela con la Roma (fresca di vittoria del campionato) per la finalissima della competizione; a questo proposito, Rosucci ha fatto sapere: “Giochiamo per vincere e sopratutto per i tifosi e per la società che merita di conquistare trofei. È il nostro obiettivo, qui si gioca per questo e qualsiasi finale è un’occasione; raggiungerla, infatti, non è mai scontato e, nel momento in cui si è lì, l’unica cosa da fare è puntare alla vittoria”.

Per la capitana bianconera, stavolta l’incontro si è concluso con una domanda che ha posto al centro il discorso Nazionale: quest’ultima riuscirà ad indossarne la maglia prossimamente? “Non nascondo che lo vorrei tanto, la convocazione rimane un mio desiderio – ha dichiarato senza giri di parole -. Ora è fondamentale raggiungere il mondiale, poi si vedrà, anche se…non dipende da me!”.

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