Il Permac Vittorio Veneto si trova in questo momento in ottava posizione del Girone B di Serie C con tre punti. Il gruppo è praticamente lo stesso di quello che ha partecipato lo scorso anno in B. In questa formazione fa parte anche la centrocampista rossoblù classe ‘94 Karin Mantoani, e che allo stesso tempo indossa la fascia di capitana delle mafaldine.

Karin cosa significa per te essere capitana del Vittorio Veneto?
«Essere il Capitano di una squadra come il Permac Vittorio Veneto per me è prima di tutto un grande onore, perché è una società che sin dall’inizio mi ha accolto nel miglior modo possibile e mi ha dato la possibilità, in questi anni, di vivere un’esperienza diversa e più completa rispetto alle squadre in cui avevo militato in precedenza. Devo dire che, grazie anche a loro, sono cresciuta sia dal punto di vista umano che calcistico. Ho conosciuto in questi anni compagne di squadra e dirigenti che hanno sempre dato il massimo per questa società e quindi, arricchita dalla responsabilità di indossare la fascia da capitano, cercherò di continuare a fare lo stesso».

Com’è iniziato il tuo percorso calcistico?
«Il mio percorso è iniziato all’età di 5 anni grazie a mio fratello, vedendo le sue partite ho iniziato ad appassionarmi a questo sport e da allora ho cominciato a tirare calci ad un pallone senza mai più fermarmi».

Perché hai scelto di essere una centrocampista?
«Dopo questi anni a Vittorio Veneto non mi definirei propriamente una centrocampista, anche perché ho interpretato spesso e volentieri ruoli e compiti sia come pedina del reparto difensivo che come esterno d’attacco. Nell’unica partita che ho potuto disputare quest’anno ho ricoperto il ruolo di ala offensiva, posizione nella quale mi trovo più a mio agio viste le mie naturali caratteristiche tecniche e di inserimento in avanti».

Come valuti la partenza della tua squadra?
«Quest’anno abbiamo patito una partenza piuttosto sfortunata, soprattutto a causa della notevole mole di infortuni che ha costretto mister Zoni a schierare moduli e interpreti inediti in base alle effettive disponibile. Ora che il campionato è fermo avremo la possibilità di recuperare alcune giocatrici, in modo tale da poter affrontare la ripresa della stagione, quando sarà, nel miglior modo possibile».

Cosa ne pensi del girone B dopo cinque giornate?
«A causa di un infortunio subito in Coppa Italia non ho potuto dire la mia in campo nei primissimi impegni di campionato, ma guardando da fuori penso si tratti di un girone abbastanza equilibrato, con giocatrici e squadre di esperienza che possono sicuramente fare la differenza nella lotta per la conquista della promozione».

Il Covid sta facendo singhiozzare la Serie C: credi sia giusto fermarsi?
«Credo sia giusto fermarsi, nella misura in cui un campionato come il nostro non riesca a rispettare i protocolli imposti dal Governo. La salute e la sicurezza delle persone che ci stanno vicino è fondamentale. Spero il campionato possa comunque riprendere al più presto, una volta che la situazione sia effettivamente migliorata».

Come lo stai vedendo il calcio femminile in Veneto?
«Partendo dal presupposto che provengo da una regione come il Friuli Venezia Giulia, nella quale il calcio femminile a parte un paio di squadre non gode di grandissimo seguito, il Veneto è sicuramente una regione che sta offrendo moltissimo al panorama del calcio femminile italiano. Ci sono tantissime squadre, alcune di buonissimo livello, che offrono la possibilità di potersi cimentare a tutti i livelli, dall’Eccellenza fino al prestigioso gradino della Massima Serie».

Professionismo nel 2022: decisione corretta?
«Penso si sia finalmente approdati al giusto punto di svolta per il calcio femminile Italia, è ora di perseguire questo fondamentale cambiamento per dare la giusta attenzione e le necessarie tutele che già appartengono al mondo del maschile, poiché i sacrifici che fa una ragazza non sono diversi da quelli che fa un ragazzo».

Chi è Karin Mantoani oltre ad essere una calciatrice?
«Fuori dal campo, lavoro alla Generali Assicurazioni da 5 anni. Ho la fortuna di potermi organizzare sia con il lavoro che con il calcio, quindi per ora ho la possibilità di continuare a coniugare il mio impiego con la mia più grande passione».

Quali sono i tuoi progetti futuri in ambito professionale e personale?
«I miei progetti futuri sono legati al lavoro, nel quale spero di continuare a crescere professionalmente. Al di fuori, i miei pensieri e le mie energie sono concentrate sulla mia squadra, con il sogno e l’obiettivo di riportare il Vittorio Veneto sui panorami calcistici che merita di calcare nuovamente».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Calcio Femminile Permac Vittorio Veneto e Karin Mantovani per la disponibilità.

Credit Photo: Permac Vittorio Veneto

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.

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