La Lady Granata Cittadella sta disputando un buon campionato, grazie anche ai gol di Romina Pinna, attaccante olbiese classe ’93 e, dopo aver girato in molte squadre italiane e aver vissuto qualche mese all’estero, è arrivata in terra padovana durante la sessione invernale di calciomercato.

Romina come ti sei appassionata al calcio?
«Ho iniziato ad appassionarmi sin da piccola, perché il pallone è sempre stato per la mia famiglia qualcosa d’importante, in particolar modo mio papà e mio fratello che hanno sempre giocato a calcio e loro mi hanno trasmesso questa passione, poi, dopo che ho finito di giocare coi ragazzi del mio paese, a 14 anni mi ha contattato la Torres e sono entrata in questa società».

Con la maglia della Torres il 22 settembre 2012 esordisci in Serie A e fai gol contro la Lazio: cosa hai provato in quel momento?
«Per me esordire e segnare davanti a segnare davanti ai miei genitori, che sono venuti a vedermi in quel giorno, è stato un qualcosa di indescrivibile: me lo ricordo come oggi, sia per come ho segnato che la mia esultanza al mio gol realizzato».

Nel 2015 decidi di andare all’estero giocando in Inghilterra per il West Ham.
«Volevo provare un’esperienza diversa da quella italiana, perciò, dopo che la Torres fallì in quell’anno, ho deciso di provare ad andare all’estero, ed è stato un anno importante, sia professionale che umano».

A marzo 2016 torni in Italia con la Pink Bari e poi al Luserna.
«A Bari mi hanno accolto benissimo e, anche se ho provato a dare una grande mano, non siamo riuscite a salvarci, perdendo contro il Luserna allo spareggio: per pura coincidenza indossai anche quella lusernate, ma posso dire che mi sono trovata bene in entrambe le città, che mi hanno formato e crescere ancora di più, visto che erano le prime esperienze fuori dalla Sardegna».

Siamo nel 2018 e vai a Verona col Fortitudo Mozzecane.
«Non ero felice scendere in Serie B, ma mi sono rimboccata le maniche e ho vissuto anche a Verona una bella esperienza, mi sono trovata bene con le compagne di attacco e con il mister Bragantini (ora al Brescia, ndr)».

Ad agosto 2019 torni in massima serie con l’Orobica, ma non è durato molto.
«Con l’Orobica non è stata la stagione che speravo e a dicembre abbiamo deciso di separarci».

Cosa ti ha portato a scegliere la Lady Granata Cittadella?
«Ho avuto altre offerte da altre squadre, ma mister Comin mi ha voluto fortemente a Cittadella: ho trovato un’ambiente di famiglia e, anche se non ha una struttura da Serie A, però fanno le cose per bene e con semplicità. La nostra è una buona squadra, e secondo me potevamo ambire ai primi quattro posti».

Il Covid19 ha fermato i campionati: secondo te ripartiranno?
«La salute viene prima di tutto e fare i protocolli per il calcio femminile è un po’ difficile: quindi penso che la stagione si fermerà qui».

Come lo stai trascorrendo questo periodo?
«A me piace stare un po’ nell’ambiente famigliare, quindi non è che ho sentito molto questo problema di rimanere chiusa in casa, ma mi sono sempre allenata grazie ai programmi che la società mi ha offerto, ora posso uscire a correre e giocare col pallone in un campo: sono sempre in movimento».

Cosa ne pensi del calcio femminile italiano odierno?
«Rispetto a quando ho iniziato il calcio femminile in Italia è cresciuto gradualmente e piano piano arriveremo anche ai livelli del campionato inglese o francese».

Il professionismo nel femminile arriverà anche in Italia?
«Speriamo che facciano le leggi per diventare professioniste, perché tutte le giocatrici che verranno possano avere questa cosa meritatamente: dobbiamo avere questa tutela che ci appartiene».

Com’è Romina Pinna fuori dal campo?
«Sono una ragazza tranquilla, solare e positiva e affidabile: chi mi conosce realmente sa chi sono, magari all’inizio sono sulle mie, ma poi sono una persona abbastanza “alla mano”».

Quali sono i tuoi progetti futuri?
«La mia carriera professionale va di pari passo con la mia vita privata, ma vorrei rigiocare nella massima serie o in un altro campionato estero e dimostrare finalmente quello che valgo».

Credit Photo: Pagina Facebook Romina Pinna

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.