Nel post partita di Sassuolo-Milan, finalissima per lo scudetto della categoria Primavera che si è conclusa solamente ai tiri di rigore, ci sono ovviamente stati festeggiamenti, per le ragazze rossonere appena titolate, e premiazioni per entrambe le squadre partecipanti. Ma hanno trovato spazio anche le interviste di rito, che per primo hanno coinvolto l’allenatore sconfitto, Davide Balugani. Al tecnico neroverde, viene subito chiesto che cosa abbia detto alle sue ragazze, magari per consolarle della sconfitta: “Cosa ho detto alle ragazze? Che il calcio è anche questo: dopo una partita giocata molto, molto bene dalle ragazze…” e qui il mister ha un attimo, comprensibile di esitazione emozionale “…e poi, il calcio è anche questo e si perde ai rigori”
Oltre alla splendida partita disputata dalle giocatrici in neroverde, altro motivo d’orgoglio per il Club potrebbe essere quello che la squadra era la più giovane in assoluto di queste final-four, con ben tre 2010 ed addirittura una 2011 in campo: “Vuol dire che saremo competitivi anche il prossimo anno. Ci sono tante giovani e vuol dire quello, insomma” sottolinea Balugani, per poi approfondire “In campo ad inizio partita c’erano solamente due 2007 e vuol dire che la stessa formazione, potremmo schierarla il prossimo anno, perché le 2007 sarebbero le fuori quota”
“Quindi, insomma, ce la giochiamo e cresciamo” è la filosofia dell’allenatore “Le ragazze crescono e spero per loro Che riescano un giorno a coronare il loro sogno. Perché come dico a loro, un giorno arriva: se una lo sogna, un giorno arriva!”
Secondo un grande allenatore, come Josep ‘Pep’ Guardiola, le medaglie si festeggiano sempre: “Beh, siamo fra le due squadre più forti d’Italia e, questo, l’ho detto alle ragazze prima della partita” afferma orgogliosamente il tecnico del Sassuolo Primavera, prima dell’amara chiosa finale “ed è vero: le medaglie si festeggiano, ma la mia me la sono tolta perché… pesava”
Sensazioni ovviamente opposte in casa milanista, dove l’allenatore Matteo Zago non lesina di certo i complimenti alle sue ragazze: “Partita intensissima e dobbiamo fare dei complimenti enormi alle ragazze che sono andate avanti, veramente, alla fine solo col cuore, con l’attaccamento alla maglia, con l’identità per il Milan e per questo gruppo che è meraviglioso!”
Alla finale era presente anche la mister della prima squadra, Suzanne Bakker, a dimostrare quanto il Club meneghino sia molto attento alle giovani promesse: ma quale potrebbe essere il futuro delle neo campionasse d’Italia, della categoria Primavera? “Io credo che sarà, per tante, Luminoso, per quello che hanno dimostrato, per come hanno superato le difficoltà…” afferma, convinto, il tecnico rossonero “…ed un giorno guarderanno a questi giorni, nello specchietto retrovisore della vita, e rideranno per le cose che hanno portato dentro di loro e per le esperienze che si portano dietro, nel cuore, per una giornata come questa”
Al termine di una cavalcata come questa, non possono di certo mancare i ringraziamenti; ed è qui, che Zago diventa quasi un fiume di parole in piena: “I ringraziamenti sarebbero infiniti e mi piacerebbe poter andare avanti per cinque minuti, per poter ringraziare tutte le persone dello staff che sono state strepitose, sin dal 22 luglio (data di inizio della stagione ndr): i preparatori, la vice, i magazzinieri, l’area medica, i video analisti, gli stagisti, ovviamente il Club, che ci ha dato la possibilità di competere ad alto livello e non ci ha fatto mancare niente. A loro va un grazie enorme: perché loro non sono qua, ci sono io, ma hanno lavorato tantissimo ed hanno tutta la mia gratitudine!”
Per concludere, era quasi d’obbligo catturare il pensiero di almeno una delle protagoniste in campo: ed è il difensore Leda Gemmi, classe2006, ad esserne incaricata. Che partita è stata, questa finale, e quali emozioni le ha fatto vivere? “E’ stata una partita bellissima, di sofferenza, però ce la siamo portata a casa e questo è l’importante” afferma la ragazza, per poi ampliare il concetto “E’ stata la chiusura di un cerchio, per tutte noi: ce lo siamo meritate, abbiamo giocato benissimo e credo che i risultati parlino da soli”
Per lei, adesso, l’avventura nella categoria è giunta al termine essendo ormai ‘fuori quota’: cosa vede nel suo futuro? “Mah… No, vabbé, logicamente continuerò a lavorare sui miei obiettivi, ma per adesso mi godo questi momenti, queste vittorie. Poi sicuramente tornerò sul campo, a lottare per dove voglio arrivare…” E dove vuole arrivare, Leda Gemmi? “Sicuramente in serie A: poi, si vedrà”






